Coppa Campioni: la vittoria del Porto nella stagione 1986-87, nel post a cura di Campioni Calcio
Il calcio portoghese ha vissuto il suo momento di massimo splendore grazie a calciatori di caratura stellare del calibro, ad esempio, di Eusebio, Cristiano Ronaldo, Figo, Rui Costa e tanti altri. Tuttavia, nessuno di questi fa parte del famoso Porto vincitore della Coppa dei Campioni nella stagione 1986/1987. Segno di una formazione capace di distinguersi non tanto per le individualità quanto per una coesione collettiva in grado di emergere in tutta la sua consistenza.
Coppa dei Campioni 1986/87: la gloria inattesa del Porto
Il Porto che vince la Coppa dei Campioni il 27 maggio 1987 nella cornice del Prater Stadion di Vienna non è la favorita del torneo. Spicca su tutte la stella di Fernando Gomes, bomber dal senso del gol innato e considerato da buona parte dell’opinione pubblica portoghese come l’erede naturale di Eusebio, avendo vinto 2 volte Scarpa d’oro tra il 1983 e il 1985.
Eppure da solo non poteva bastare e ad affiancarlo c’è un certo Juary, vecchia conoscenza del calcio italiano passato tra Avellino, Inter, Ascoli e Cremonese, e l’attaccante algerino Madjer. Juary è anche noto ai più soprattutto per la famosa danza/esultanza intorno alla bandierina del calcio d’angolo subito dopo aver realizzato un gol.
Il cammino del Porto vincitore della Coppa dei Campioni 1986/87
Il cammino del Porto di Artur Jorge si rivela impegnativo, nonostante il minimo prestigio degli avversari affrontati durante le varie fasi. Questo facilita, in un certo senso, la spedizione, ma non spiega tutto.
Il calcio portoghese proposto era lontano parente, nella fattispecie, del tipico tiki taka moderno in salsa lusitana. Fatto sta che, dopo aver battuto in semifinale la Dinamo Kiev, in finale ci si ritrova davanti ai mostri sacri del Bayern Monaco, assoluti favoriti della vigilia.
Finisce 2-1 per il Porto, orfano di bomber Gomes per l’occasione, con Juary e Madjer sugli scudi. Per questo vale ancora di più. Non succedeva da oltre 20 anni che una squadra portoghese primeggiasse in Europa tra tante altre.
Curiosità: il gol decisivo ad opera di Madjer, realizzato di tacco, con un gesto tecnico di elevato livello, viene ribattezzato “Il tacco di Allah”.
Consacrazione definitiva di un calcio che si scrolla di dosso l’ombra ingombrante di Eusebio e dei suoi adepti, guardando avanti e oltre.
Tabellino Porto-Bayern Monaco
Porto: Mylnarczyk – Joao Pinto, Eduardo Luis, Celso, Inacio (st 21′ Frasco) – Magalhaes, Quim (st 1′ Juary), Sousa, Andrè – Madjer, Futre. Allenatore: Artur Jorge
Bayern Monaco: Pfaff – Winklhofer, Eder, Nachtweih, Pfugler – Flick (st 37′ Lunde), Brehme, Matthaus, Kogl – Honess, M. Rummenigge. Allenatore: Lattek
Arbitro: Ponnet (Belgio)
Reti: Kögl 25° (B), Madjer 77° (P), Juary 80° (P)
Ammonizioni: Winklhofer (B), Celso, jaime Magalhães, António Sousa (P)



