Calciatori portoghesi più forti di sempre

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eusebio calciatore

Calciatori portoghesi più forti di sempre, nel post a cura di Campioni Calcio

Il calcio è un universo talmente vasto e spropositato, soprattutto se rapportato ad oggi, che ad ogni latitudine possono svilupparsi rinomate capacità tecniche e balistiche. C’è da dire, però, che in Portogallo, da sempre, lo sanno praticare un po’ meglio di altri. Riconosciuti giocolieri, maestri del possesso palla e dello smistamento di gioco, i calciatori portoghesi hanno conquistato un posto di primo piano, in questo senso, nella storia del calcio.

Vale la pena citare alcuni elementi emblematici e rappresentativi nel nuovo post dedicato alle Storie di Calcio, a cura del nostro portale. Bentornati!

Eusebio

Universalmente riconosciuto come il miglior calciatore portoghese di sempre. La Pantera nera, così com’era soprannominato, è stato insignito del Pallone d’Oro nel 1965. Scarpa d’Oro tra il ’68 e il ’73. 620 gol in 632 partite complessive non si segnano per caso. 

Attaccante dal fiuto del gol fuori discussione con qualità atletiche che ne facevano un grande corridore. Diverso dagli altri se non altro per questo.

Una vita al Benfica con cui è risultato essere per ben 7 volte il capocannoniere del campionato lusitano.

eusebio benfica

Cristiano Ronaldo

Il dibattito è aperto: più forte lui oppure Eusebio? Cristiano Ronaldo è senza dubbio il calciatore portoghese più capace dell’era moderna. Primo nella classifica delle presenze e dei gol con la Nazionale.

Cinque volte vincitore della Champions League, di cui è, inoltre, il miglior assist-man di sempre. 5 volte Pallone d’Oro e 4 Scarpe d’Oro aggiunte in bacheca. 

Un “mostro” dal punto di vista tecnico e muscolare, dai forti riflessi mediatici e popolari, soprattutto sui social media. Agli esordi gioca ala per, poi, essere spostato al centro dell’attacco e diventare assolutamente devastante. Per info vedere voce Real Madrid.

Il Mondiale in Qatar ha segnato uno spartiacque per lui, così come il trasferimento all’Al-Nassr ma nonostante ciò continua a dare spettacolo in giro per il mondo tra acrobazie e invenzioni tecniche fuori dal comune.

cristiano ronaldo
Ludovic Péron / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

Luis Figo

Ex centrocampista di Barcellona, Real Madrid e Inter. La sua principale caratteristica risiedeva nel tocco di palla e nella spiccata propensione a fare sempre la cosa giusta in campo. Preciso e lungimirante come pochi palla al piede, sopraffino, elegante.

Pagato ben 140 miliardi di lire dal Real per portarlo via da Barcellona.

Trasferimento tra i più costosi nella storia del calcio. Pallone d’Oro nel 2000. Protagonista per un decennio in Nazionale tra Mondiali ed Europei a cavallo tra il 1996 e il 2006 e con traccia a fine carriera anche in Italia, dove ha vinto anche con l’Inter di Moratti.

Manuel Rui Costa

Come Luis Figo, anche Manuel Rui Costa rappresenta l’emblema del trequartista tutto genio e inventiva. Tratto distintivo: saper servire i compagni di squadra nella maniera migliore e impeccabile possibile. Al Milan vanta un record particolarmente edificante: aver totalizzato 65 assist in 192 partite complessive in maglia rossonera.

In Italia lo ricordano benissimo i tifosi della Fiorentina, con cui ha stretto, nel tempo, un rapporto indissolubile e mai passato in sordina. Sono 7 anni vissuti in viola al fianco di personalità del calibro di Gabriel Omar Batistuta dal 1994 al 2001, conditi da 2 Coppe Italia da capitano e 1 Supercoppa italiana.

Alza al cielo la Champions League con il Milan nella memorabile finale di Old Trafford contro la Juve vinta ai rigori. 

Vitor Baía

Ex portiere lusitano, tra i più grandi in assoluto e uno dei più vincenti nella storia di un’intera nazione. Sono 33 i trofei messi in bacheca in totale in carriera.

Porto e Barcellona le due squadre nelle quali ha espresso il suo maggiore potenziale. In particolare, con la maglia dei Dragoes ha portato a casa 9 titoli in 16 anni di permanenza, dal 1989 al 1996. 

Tra questi 1 Champions League, 1 Coppa Uefa e 1 Coppa delle Coppe. José Mourinho lo consegnò alla consacrazione nei primi anni 2000 in concomitanza con la seconda esperienza lusitana.

È ancora suo il primato di imbattibilità detenuto da un portiere all’interno del campionato: ben 1191 minuti senza mai subire gol.

Paulo Futre

Jorge Paulo Dos Santos Futre all’anagrafe è stata un’ala fantasiosa e di spinta allo stesso tempo, inserito per ben 3 volte nella graduatoria per il Pallone d’Oro verso la fine degli anni ’80.

Cresce calcisticamente allo Sporting Lisbona per poi affermarsi in giro per l’Europa, passando anche per il Milan nella stagione 1995/96 e nella Reggiana (incredibile ma vero), ma senza lasciare alcuna traccia indelebile.

Con il Porto ha alzato al cielo la Coppa dei Campioni nell’edizione 1987. In quello stesso anno giunge secondo in lizza per il Pallone d’Oro, dietro solamente ad un grandissimo Ruud Gullit.

Risulta essere il più giovane di sempre ad aver indossato la maglia della Nazionale per la prima volta, esattamente a 17 anni e 204 giorni.

paulo futre

Deco

Ex centrocampista dalla classe più che sopraffina, faro assoluto del centrocampo targato José Mourinho ai tempi del Porto. Il suo pezzo forte erano i calci di punizione.

Gli anni migliori li ha vissuti non solo al Porto, ma anche e soprattutto al Barcellona, laddove si è consacrato tra il 2004 e il 2008 come uno dei centrocampisti più forti in circolazione.

È uno dei pochi giocatori incluso nel gruppo di coloro che hanno vinto più volte la Champions League, ma indossando maglie diverse.

Mário Coluna

Centrocampista in attività tra gli anni ’50 e ’70 soprannominato “Il mostro sacro”. Questo perché in campo era noto per la sua forza fisica e resistenza, abbinate ad una mente sapiente, tale da renderlo particolarmente efficiente nel ruolo di regista.

Dedica un’intera vita calcistica al Benfica, dove gioca dal 1954 al 1970. Ben 10 volte campione della Liga portoghese e per 2 volte vincitore della Coppa dei Campioni.

Disputa, in totale, 5 finali in carriera. Con il Portogallo prende parte alla spedizione mondiale del 1966 con il terzo posto finale, ancora oggi il massimo risultato raggiunto.

mario coluna

Pauleta

Ex attaccante celebrato dietro solo Cristiano Ronaldo per essere il secondo marcatore più prolifico di sempre in Nazionale. Sono, in totale, 47 gol in 88 presenze il suo bottino.

Il Psg lo ha visto protagonista assoluto tra il 2003 e il 2008, anche in questo caso emergendo come il miglior realizzatore del club, prima di essere superato da un certo Kylian Mbappé. 

Una delle pochissime macchie di carriera il brutto Europeo disputato nel 2004, giocato in casa, all’interno del quale Pauleta si distingue per aver realizzato 0 gol. Questo nonostante le alte aspettative riposte sul suo conto.

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