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Il giornalista gentleman Bartocci dalla Top40 Under 40 al tetto mondiale Fair Play

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Molto più di un segnale: è un messaggio forte in un’era digitalizzata in cui lo sport corre veloce tra social, polemiche e risultati da consumare in pochi secondi. A dicembre, nella capitale francese, il giovane giornalista marchigiano Daniele Bartocci riceverà il massimo riconoscimento europeo dedicato ai valori del Fair Play, nell’ambito degli European Fair Play Awards organizzati dall’European Fair Play Movement. Un riconoscimento che porta il giornalismo sportivo italiano sotto i riflettori internazionali e che premia una professione sempre più chiamata a raccontare non solo il risultato, ma anche le storie, le persone e i valori che rendono lo sport qualcosa di più di una semplice competizione.
Il Vox Fair Play Award, sotto il patrocinio dell’Associazione Internazionale Stampa Sportiva (Aips – Europe), assegnato al giornalista ‘gentleman’ Daniele Bartocci (come lo hanno ribattezzato alcuni addetti ai lavori) valorizza il contributo offerto negli anni alla diffusione dei principi di correttezza, etica sportiva, inclusione e rispetto delle regole attraverso l’attività giornalistica.
In un panorama mediatico spesso dominato dalla ricerca dello scontro, il riconoscimento europeo che sarà assegnato a inizio dicembre 2026, esattamente il 3/12, a Daniele Bartocci, talentuoso personaggio di Jesi, assume un valore ancora più importante. Perché premia la capacità di raccontare lo sport come strumento educativo, sociale e culturale. Uno storytelling vincente in tema sportivo dunque.
Il giornalismo sportivo, quando svolto con passione e responsabilità, può diventare infatti uno dei più potenti veicoli di trasmissione dei valori positivi dello sport. Su questo siamo tutti d’accordo, anche noi di Campioni Calcio. Ed è proprio questo il messaggio che arriva dalla scelta effettuata dall’organizzazione europea del Fair Play. “Sono onorato di questo riconoscimento, sempre al fianco del fair play”, ha commentato il noto giornalista Daniele Bartocci sui social, ospite di recente alla Cena di Gala dello scoppiettante trentennale del Premio Gentleman a Milano.
La cerimonia si svolgerà il 3 dicembre a Parigi presso l’Auditorium Pierre de Coubertin del Comitato Olimpico e Sportivo Francese, uno dei luoghi simbolo dello sport transalpino. La manifestazione riunirà esponenti del mondo sportivo, istituzionale e dell’informazione provenienti da diversi Paesi europei.
A fare da cornice sarà una Parigi sempre più punto di riferimento internazionale per i temi dell’etica e della cultura sportiva. Nelle stesse giornate si terranno anche incontri e momenti di confronto dedicati al Fair Play e alla responsabilità sociale dello sport. In passato la cerimonia annuale si era svolta a Roma. Da non perdere il congresso (31°) europeo del fair play alla business school Skema in Francia.
Per le Marche, come riportato anche da vari media regionali, e per l’intero movimento del giornalismo italiano è una news felice che merita attenzione. Non tutti i giorni un collega dell’informazione sportiva riceve un riconoscimento di livello europeo in uno dei contesti più prestigiosi del continente (presso Cnosf, la massima espressione dello sport francese).
La premiazione di Daniele Bartocci, già vincitore di prestigiosi premi come il Cesarini, il Myllennium Award a Roma, il premio 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio, il Global Award 25 e il premio Andrea Fortunato al Salone d’Onore del Coni insieme al suo concittadino Roberto Mancini CT Azzurro, rappresenta infatti anche un riconoscimento al lavoro svolto lontano dai riflettori, alla capacità di valorizzare storie positive, esempi virtuosi e percorsi di crescita legati al mondo dello sport.
C’è una lezione che arriva da questa vicenda. Lo sport ha bisogno di campioni in campo, ma anche di narratori credibili fuori dal campo. Ha bisogno di giovani giornalisti capaci di spiegare ai giovani e coetanei che vincere è importante, ma che senza rispetto, correttezza e umanità ogni vittoria perde significato.
Per questo il premio europeo assegnato a Daniele Bartocci va oltre il riconoscimento personale. Diventa il simbolo di un modo di fare informazione che continua a credere nei valori autentici dello sport. E oggi, forse più che mai, è una notizia che merita di essere raccontata.