Walter Mazzarri, allenatore specialista in miracoli

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Walter Mazzarri, allenatore specialista in miracoli e nuovamente sulla panchina del Napoli, nel post a cura di Campioni Calcio

Viene fatto oggetto di meme dissacranti. Ma se ci si fa un giro a Reggio Calabria e a Napoli, c’è tantissimo affetto verso di lui. Per non parlare, poi di Genova, sponda blucerchiata. Lui è Walter Mazzarri, allenatore classe ’61 che, come nei migliori romanzi rosa, è tornato dopo 10 anni sulla panchina che aveva tanto amato. Quella del Napoli campione d’Italia.

Walter Mazzarri calciatore

Walter Mazzarri non ha avuto una carriera da calciatore entusiasmante, anche se comunque ha esordito in serie A con la maglia del Cagliari nel 1982, anno del Mondiale vinto dall’Italia di Bearzot. Ma nella massima competizione c’è stato davvero poco considerando che ha calcato i campi tra B e l’ex C1. Da segnalare, comunque, la promozione con la maglia in serie A dell’Empoli nel 1986 e in serie B dalla C1 con Acireale e Modena.

Una carriera che è durata circa quindici anni chiudendosi, mestamente, con la Torres.

Walter Mazzarri allenatore, tra miracoli ed esoneri

Non essendo stato un calciatore di grido, Walter Mazzarri ha cominciato la gavetta dal basso, dall’essere allenatore in seconda. Eh sì, perché Mazzarri ha già un primo ‘contatto’ con il Napoli nel 1998, quando fa il secondo di Renzo Ulivieri, all’epoca allenatore dei partenopei.

Da qui tenta la strada in solitaria, allenando Acireale e Pistoiese rispettivamente in C1 e C2. Ma è con il ‘suo’ Livorno – Walter Mazzarri è nato a San Vincenzo, in provincia proprio di Livorno – che si fa conoscere dal grande pubblico: nella stagione 2003/04 finisce terzo con i toscani e viene promosso in serie A.

Walter Mazzarri alla Reggina

Cittadino onorario di Reggio Calabria dal 30 maggio 2007. Sì, riconoscenza assolutamente meritata per Walter Mazzarri perché dalla stagione 2004/05 allena la Reggina. Ottiene due tranquille salvezze ma è nella stagione 2006/07 che fa il miracolo.

Con una rosa data per spacciata, partendo da -11, riesce a salvare una Reggina che, senza la penalizzazione, sarebbe stata in Europa. È l’anno della coppia Bianchi-Amoruso, dell’honduregno Leon che fa ammattire le difese prima di essere ceduto a gennaio al Genoa di Preziosi, di Mesto sulla destra e Modesto sulla sinistra.

Insomma, salvezza conquistata alla grande!

Walter Mazzarri alla Sampdoria

Si sa, ogni allenatore ha i suoi pupilli. Walter Mazzarri passa alla Sampdoria nella stagione 2007/08 e lì esalta le caratteristiche di Christian Maggio, autore di 9 reti in 29 partite. Certo, nella squadra blucerchiata c’è anche Antonio Cassano e il trio Maggio-Mazzarri-Cassano riesce a portare la Sampdoria al sesto posto, quindi in UEFA, e l’anno successivo arriva in finale di Coppa Italia, perdendo contro la Lazio ‘grazie’ anche a un rigore sbagliato da Fantantonio.

Walter Mazzarri al Napoli

Walter Mazzarri al Napoli è una storia d’amore che i tifosi azzurri ricordano ancora oggi. Il 6 ottobre 2009 viene ingaggiato da De Laurentiis e si presenta subito con il botto: 2 a 1 contro il Bologna in rimonta grazie a un goal di Maggio.

È l’anno del 2 a 2 di Napoli-Milan (goal di Denis al 95’) e, soprattutto, è l’anno del 3 a 2 a Torino partendo da 2 a 0 per la Juventus. Si ferma a un soffio dal record di risultati utili consecutivi – 15 contro il 16 dell’anno 1989/90 del Napoli di Maradona – ma chiude il campionato al sesto posto e si qualifica in Europa League.

L’anno successo è quello della qualificazione alla Champions League, la prima dopo gli anni di Maradona. Chiude la stagione al terzo posto e il calcio scopre un bomber di livello mondiale, ossia Edinson Cavani: 26 reti e 35 partite per lui. Tra le rimonte da segnalare, quella del 4 a 3 al San Paolo contro la Lazio.

L’anno dopo in campionato, il Napoli chiude al quinto posto ma in Champions si qualifica al turno successivo nonostante nel suo girone avesse Bayern Monaco, Manchester City e Villarreal. Agli ottavi esce contro il Chelsea, futuro vincitore del torneo, dopo aver vinto 3 a 1 all’andata al San Paolo (Maggio si fa ribattere l’ipotetico 4 a 1) e perso 4 a 1 a Londra. Vince, però, la Coppa Italia e Mazzarri porta a casa il primo trofeo della carriera.

La stagione 2012/13 è l’ultima sulla panchina del Napoli: la stagione si apre con la sconfitta in Supercoppa Italiana tra mille polemiche contro la Juventus e alla fine chiude al secondo posto in campionato. Qui si chiude la sua prima esperienza al Napoli.

Walter Mazzarri all’Inter

Il rapporto di Walter Mazzarri all’Inter, cominciato il 24 maggio 2013, non comincia nel migliore dei modi. Sì, è una Inter che non è minimamente paragonabile a quella del Triplete, con la meteora Jonathan, Milito a fine carriera, idem Samuel e un acerbo Icardi.

Il primo anno chiude al quinto posto e complice anche i cattivi rapporti con il capitano Javier Zanetti viene esonerato – prima volta in carriera – nei giorni che precedono il derby di Milano, dopo aver pareggiato 2 a 2 contro il Verona.

Sotto la sua guida si esalta Rodrigo Palacio, autore nel campionato 2013/14 di 17 reti in 37 partite. Giocando praticamente sempre e saltando l’ultima per squalifica. 

Walter Mazzarri al Watford

Unica, per il momento, esperienza estera per Walter Mazzarri. Riesce, nella stagione 2016/17, a fare il suo e a portare il Watford a una salvezza abbastanza tranquilla. La Premier però non fa per lui e decide di tornare in Italia.

Walter Mazzarri al Torino

Come nel caso del Napoli, subentra con il Torino a campionato in corso, il 4 gennaio 2018 dopo l’esonero di Sinisa Mihajlovic. Finisce al 9° posto facendo un campionato tranquillo. L’anno dopo, però, sfiora il miracolo. Sì, perché fino a tre partite dalla fine, i granata sono in lotta per un posto in Champions League. Alla fine, però, si sciolgono come neve al sole e arrivano ad accedere solo al secondo turno di qualificazione in Europa League. Anche in questo, così come nel caso dell’Inter, nonostante il campionato ben al di sopra delle attese, non scatta il feeling con la tifoseria e alle prime burrasche della stagione successiva – una sconfitta per 7 a 0 contro l’Atalanta, eliminazione dall’Europa League – viene esonerato.

Walter Mazzarri al Cagliari

Toccata e fuga per Walter Mazzarri al Cagliari. Il 15 settembre 2021 viene preso dal Cagliari ma il rapporto con i calciatori e il presidente si incrina e il 2 maggio 2022 viene esonerato. Nel comunicato stampa non ci sono nemmeno i classici ringraziamenti di rito per il lavoro svolto.

In quell’anno, comunque, il Cagliari retrocede a danno della Salernitana che, con Davide Nicola in panchina e Iervolino presidente, fanno una rimonta clamorosa. 

Walter Mazzarri e il ritorno al Napoli

Come dice una canzone di Venditti, certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano. È ciò che è successo con Walter Mazzarri e il Napoli, unica squadra – insieme alla Reggina – con cui ha veramente creato un feeling particolare. Dopo aver esonerato Rudi Garcia (dopo la sconfitta in casa contro l’Empoli), il presidente De Laurentiis si affida a lui per risollevare le sorti dei campioni d’Italia. Risultato? Esordio con vittoria, in trasferta, per due a uno. Proprio come 14 anni prima, quando esordì sulla panchina azzurra. 

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