Storia dell’Italia ai Mondiali

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fabio cannavaro

Storia dell’Italia ai Mondiali, tra vittorie e delusioni cocenti

Ogni 4 anni si consuma il rito obbligatorio dei Mondiali. La manifestazione calcistica più coinvolgente e inclusiva di sempre a livello di Nazionali. Un evento che trascina con sé le tifoserie non soltanto delle squadre coinvolte, ma anche di quelle assenti. La storia dell’Italia ai Mondiali è un altalena di emozioni.

L’Italia ai Mondiali vanta infatti una storia quasi secolare, considerando che, sin dagli albori, si è mostrata tra le Nazionali più vincenti in assoluto. Non a caso è nell’olimpo delle più forti e temute.

Vediamo insieme nelle righe che seguono la storia dell’Italia ai Mondiali, tra vittorie e delusioni cocenti. Buona lettura!

Tutti i Mondiali dell’Italia tra gioie e delusioni

Uruguay 1930. È partito tutto da lì. Peccato che al primo Mondiale nella storia del calcio l’Italia non vi partecipasse. E allora bisogna andare subito avanti di 4 anni. Mondiale casalingo del 1934. Durante l’epoca fascista, l’Italia trionfa e non è affatto uno scherzo del destino.

primo mondiale vinto dall'italia 1934

Nel 1938 si riavvolge il nastro e gli azzurri conquistano il loro secondo Mondiale consecutivo grazie alle gesta di grandissimi nomi come Meazza in campo e Vittorio Pozzo in panchina.

mondiale 1938 italia

Passano 12 anni prima di disputare un’altra competizione intercontinentale a causa della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1950 in Brasile non si va oltre il primo turno, scottati dalla tragedia di Superga che coinvolse l’allora Grande Torino, che ci priva dei migliori calciatori.

Le cose vanno sempre peggio a partire dal 1954 in Svizzera. Un’edizione che vede l’Italia affondare prima dei quarti di finale proprio contro i padroni di casa.

Il ’58 è il Mondiale in cui nasce la stella di un certo Pelé, mentre della Nazionale azzurra non c’è traccia, non essendosi neanche qualificata. Una macchia indelebile del calcio italiano ancora oggi.

Il 2-0 contro il Cile del 1962 ai Mondiali sudamericani condanna Rivera e soci a tornare a casa prima del tempo. Il 1966 si riesce persino ad uscire contro la Corea del Nord per un gol del celebre Pak Doo Ik.

Dal 1970 in poi le cose cominciano a cambiare radicalmente verso la direzione opposta. Il gruppo di Ferruccio Valcareggi giunge in Messico senza i favori del pronostico. Scriverà la leggenda con quell’iconico 4-3 alla Germania in semifinale. Sarebbe stato ancora più leggendario se si fosse battuto anche il mitico Brasile di Pelé in finale, ma forse non era destino.

gol rivera italia-germania 4-3
Gol Rivera Italia-Germania 4-3

Ai Mondiali di Germania ‘74 succede esattamente l’opposto: Italia favorita al titolo, ma si esce praticamente subito dalla competizione. Ad Argentina 1978 si gettano le basi prima del trionfo più assoluto. Quel quarto posto finale (sconfitte solo contro Olanda e Brasile), prelude ad un Mondiale del 1982 da brividi sulla pelle per qualsiasi italiano. Bearzot guida, i gol di Paolo Rossi, Tardelli e compagnia fanno il resto. Battute in sequenza Argentina, Brasile, Polonia e Germania.

dino zoff nazionale

4 anni dopo, in Messico, Platini e la sua Francia sbattono fuori gli italiani agli ottavi di finale. Sogno smarrito anche ad Italia 1990 con la cocente delusione derivante dalla semifinale persa contro l’Argentina di Maradona ai rigori.

italia-argentina 1990

Ad USA 1994 Roberto Baggio spara alle stelle il rigore decisivo nella finalissima contro il Brasile, dopo aver vinto praticamente da solo o quasi le sfide precedenti di qualificazione.

brasile-italia 1994

Altre delusioni cocenti seguiranno nei 2 successivi Mondiali, Francia ‘98 e Corea/Giappone 2002. Non si vanno oltre i quarti di finale per colpa dei rigori in un caso e dell’arbitro Byron Moreno in un altro.

Delusioni mitigate in via eccezionale dall’altro trionfo italiano storico di Germania 2006, sulla falsariga di Spagna 1982. Fabio Grosso l’uomo della provvidenza in terra tedesca, con Cannavaro che alza la coppa nel cielo sopra Berlino!

fabio cannavaro

Le ultime edizioni italiane dei Mondiali non sono propriamente memorabili per i colori italiani. A Sudafrica 2010 si esce ai gironi. Succede la stessa cosa a Brasile 2014. Per non parlare della mancata partecipazione ai Mondiali 2018 di Russia. Altra macchia indelebile e mortificante nella storia del calcio italiano.

Speriamo nel prossimo mondiale per tornare a brillare come un tempo.

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