Italia-Argentina 1990: Maradona tradisce il San Paolo

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Italia-Argentina 1990: Maradona tradisce il San Paolo nel post a cura di Campioni Calcio

Italia-Argentina 1990, mondiali italiani. Il Mondiale giocato in casa nostra e che poteva rilanciarci in ambito internazionale dopo anni bui susseguiti alla vittoria del 1982. Era l’anno buono, l’anno giusto. Tutto coincideva alla perfezione e l’infallibile mira di quegli anni di tale Totò Schillaci sembrava promettere proprio bene. 

Ma poi arrivò quell’Argentina di Diego Armando Maradona a spezzare ogni sogno di gloria. C’era un’atmosfera di quelle strane al San Paolo di Napoli in quel martedì 3 luglio. La casa di Diego che non diventò più casa sua.

In questo post a cura di Campioni Calcio e dedicato alle storie pallonare parleremo della fatidica Italia-Argentina 1990, quella gara che determinò l’uscita degli azzurri ad opera degli argentini (con le incredibili prodezze del portiere Goycoechea), che vennero successivamente fischiati sonoramente nella finalissima di Roma contro la Germania, decretando la fine dell’idillio tra Maradona e il nostro paese.

Italia-Argentina 1-1 (3-4 dcr): a Schillaci risponde Caniggia

Stadio San Paolo, 72.000 spettatori e milioni di telespettatori in TV. Tutti a vedere il match dei match. Il destino che ha visto Maradona giocarsi la finale contro l’Italia e farlo proprio nel suo stadio, quel San Paolo che lo ha incoronato re, prima in Italia poi nel mondo intero è un’incredibile fatalità o scherzo del destino. Oppure uno sbaglio clamoroso nel giorno del sorteggio.

Prima della gara Maradona chiede ai tifosi napoletani di tifare Argentina, contro un’Italia che li ha sempre ghettizzati e derisi:

“L’Italia vi ignora per tutto l’anno e adesso vi chiede aiuto per sostenere la nazionale”

Ed ecco che il pubblico napoletano è a metà: chi tifa comunque Italia, chi invece passa dall’altra parte, quella argentina.

Quella partita si chiuse 1-1 ai tempi regolamentari. Alla rete del bomber Totò Schillaci rispose un altro bomber, stavolta quello argentino, Caniggia. Un gol insperato, arrivato peraltro in un momento inaspettato della partita su una papera di Zenga.

I tempi supplementari furono una lenta agonia verso quella inesorabile attesa chiamata calci di rigore. Era inevitabile che si andasse a finire lì e che, nella sequenza dei rigori, quello decisivo fu affidato a Maradona naturalmente. L’infallibile cecchino. Non si smentì neanche questa volta. Mentre proseguiva la sua camminata verso l’area di rigore in attesa di calciare, il suo San Paolo si divise tra fischi e applausi. Fu una scena rimasta impressa sotto gli occhi di tutti. Quell’eliminazione italiana da parte della sua Argentina non è stata mai digerita dal popolo italiano.

A Roma nella finalissima con la Germania se ne ebbe la dimostrazione lampante con quel noto “Hijo de puta” uscito dalla bocca di Diego durante i fischi all’inno nazionale.

Il segnale inequivocabile della caduta di un mito e del consenso acquisito fino a quel momento nel calcio italiano e tra il popolo napoletano. La caduta certificata negli anni a seguire con vicende extra-campo che superarono le performance in campo.

Napoli, nonostante tutto, lo ama ancora. Il resto dell’Italia lo odia ancora.

Argentina-Italia 1990: tabellino

Argentina: Goycoechea, Ruggeri, Simon, Olarticoechea, Serrizuela, Giusti, Burruchaga, Basualdo (99 Batista), Calderon (46 Troglio), Caniggia, Maradona (c) Allenatore: Carlos Bilardo

Italia: Zenga, F. Baresi, Bergomi (c), De Agostini, Ferri, Maldini, Donadoni, De Napoli, Giannini (75 R. Baggio), Vialli (71 Serena), Schillaci Allenatore: Azeglio Vicini

Arbitro: Vautrot 

Reti: 0:1 Schillaci (17), 1:1 Caniggia (67)

Sequenza Rigori: 0:1 F. Baresi, 1:1 Serrizuela, 1:2 R. Baggio, 2:2 Burruchaga, 2:3 De  Agostini, 3:3 Olarticoechea 3:3 Donadoni (parato), 4:3 Maradona, 4:3 Serena (parato)

Conclusioni

Il mondiale italiano è vinto dalla Germania in finale con l’Argentina con il risultato di 1-0, un gol di Brehme su rigore molto dubbio concesso dall’arbitro. Un epilogo che getta una macchia orribile sui mondiali italiani che hanno visto protagonista, l’ultimo, grande e vero Maradona, e forse una delle nazionali italiane più forti di sempre.

Vi lasciamo ad un vecchio video di quella partita, trovato in rete:

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