Carmine Coppola, una vita da mediano

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Carmine Coppola, la vita del mediano napoletano del Messina dei miracoli, nel post a cura di Campioni Calcio

Il calcio non è solo tecnica, talento e giocate spettacolari. Si può essere talentuosi anche senza avere il tocco di classe o la giocata sopraffina. Il talento lo si può costruire con il sudore, la fatica e il sacrificio. Qualità che contraddistinguono un vecchio leone di campo come Carmine Coppola. Un nome non eccessivamente altisonante, ma che ai nostalgici rievoca fasti di un calcio combattivo e all’ultimo pressing. Scopri qui la sua storia!

Carmine Coppola, gli inizi

Carmine Coppola è un ex centrocampista che ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Nola. Originario della provincia di Napoli, ha messo subito in mostra le sue qualità da lottatore.

Non era uno di quelli che rubava l’occhio con l’estro, ma sapeva farsi rispettare con ben altro. Comincia a farlo a partire dai tempi di Vicenza. La prima squadra che lo ingaggia ufficialmente tra i grandi nel 1997.

Fatica, tuttavia, a trovare una dimensione professionistica ben definita, dovendo vagare per lo più sui campi di Serie C1 e Serie C2. Al Nord Italia si costruisce una reputazione tra Cittadella, Triestina e Albinoleffe. Una palestra che gli servirà tantissimo per il prosieguo.

Carmine Coppola al Messina

Il futuro di Carmine Coppola si chiama Messina. L’approdo in Sicilia nel 2001 è la svolta che stava tanto aspettando. Eppure la prima stagione non è delle più incoraggianti, per usare un eufemismo, considerando il brutto infortunio che lo tiene fuori per un periodo di tempo.

Debutta in Serie B solamente nel gennaio 2002 durante un Ternana-Messina. Da quella volta in poi il presidio del centrocampo sarà solo suo. Tanto è vero che nella stagione 2002/2003 mette a referto 33 presenze e persino 1 gol al Cosenza. Segnare per lui era un evento estremamente raro, per non dire improbabile.

Un piccolo mattoncino allegato ad un’annata trionfale, che conduce il Messina dritto in Serie A, dimensione ritrovata dopo tantissimi anni. Carmine Coppola diviene uno dei simboli emblematici di quella cavalcata leggendaria. Al punto tale da essere nominato capitano in pianta stabile.

Uno stacanovista del ruolo che non uscirà mai dal campo, neanche per rifiatare. Nel 2004/2005 il Messina chiude al settimo posto in classifica e lui risulta essere uno dei migliori centrocampisti italiani. Al punto tale da essere convocato in Nazionale da Marcello Lippi in ben 2 apparizioni, seppur riconducibile ad un piccolo stage a Coverciano.

Il periodo d’oro sul piano personale sembra destinato a concludersi qui, in coincidenza con l’amara retrocessione del 2006 in Serie B. Ma la vicenda Calciopoli, con il coinvolgimento della Juve, ripesca automaticamente i siciliani nella massima serie.

L’illusione di un ritorno in grande stile dura soltanto un anno e nel 2007 la squadra si ritrova in Serie B. Coppola perde la fascia di capitano e decide di trasferirsi altrove, a maggior ragione dopo le complicate vicende societarie e la conseguente esclusione della squadra dal campionato. 

L’ultimo Carmine Coppola

Carmine Coppola, una volta abbandonato il Messina, non sarà più lo stesso. Girovaga tra Serie B e Serie C1, ma senza incidere più di tanto nelle squadre di appartenenza. 

Tra Frosinone, Salernitana, Arezzo, Taranto e Spal prima del ritorno in Sicilia. Il 2011/2012 sarà la sua ultima stagione da giocatore professionista, chiudendo in Serie D.

Si ritira dall’attività agonistica per dedicarsi a quella di procuratore sportivo.

Coppola e Ibrahimovic: quando lo svedese tremò di fronte a lui

Carmine Coppola, si sa, è stato un autentico guerriero sul campo. E lo testimonia un episodio accaduto durante un match di Serie A tra Messina e Juventus. In quel 15 ottobre 2005 si scrive la storia degli amanti del calcio duro e agonisticamente feroce.

All’epoca Zlatan Ibrahimovic, non proprio tenerissimo di cuore, gioca per i bianconeri e si ritrova un leone da campo davanti a sé. Era proprio Carmine Coppola. In seguito ad uno scontro di gioco e a qualche parolina di troppo sulla madre, stando a quanto dichiarato dall’ex Messina, i due vengono a contatto e Coppola mette addirittura le mani al collo di Zlatan

Un’immagine che ancora oggi è molto virale, anche tra i tifosi più giovani. Un episodio che mette ancora più in risalto l’animosità e la grinta che caratterizza da sempre questo giocatore. Emblema di un modo di giocare che non sarà dei più tecnici e irresistibili, ma che ha sempre fatto presa sul pubblico, non solo messinese.   

Carmine Coppola dopo il ritiro

Carmine Coppola non è stato soltanto questo. È stato ed è molto di più. Possiede un vero e proprio impero attualmente in quel di Messina, attraverso la gestione di un Padel Center di tendenza, inaugurato nel 2023. Questo a testimonianza di come abbia messo le radici e sia, in pratica, un figlio di una terra che non era sua, ma che poi, strada facendo, lo è diventata a tutti gli effetti. A testimoniarlo è anche l’affetto di tanti tifosi del Messina che lo salutano con affetto ancora oggi. 

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