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Bruno Pizzul, storia dello storico telecronista dell’Italia

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Bruno Pizzul, storia dello storico telecronista dell’Italia, nel post a cura di Campioni Calcio

Si può essere apprezzati da tutti i tifosi di tutte le squadre, da tutti i politici di tutti gli schieramenti, da tutti gli addetti ai lavori (presidenti, dirigenti, allenatori, chi scende in campo) semplicemente essendo un ex giocatore, un telecronista e dicendo di apprezzare un calciatore in particolare (Roberto Baggio) a tal punto da chiamarlo per nome nelle telecronache? Sì, se ti chiami Bruno Pizzul e alla competenza tecnica accompagni un rispetto, una educazione e una rettitudine morale che oggi è difficile da trovare. Tanto è vero che se si chiede chi è il telecronista per antonomasia, il primo nome che viene fuori è proprio quello di Bruno. Bruno Pizzul.

Bruno Pizzul da calciatore

Bruno Pizzul, che nasce a Udine l’8 marzo 1938, prima di essere uno straordinario telecronista, è stato un calciatore che, però, ha avuto una carriera breve.

Partito da una squadra parrocchiale, la Cormonese, approda alla Pro Gorizia prima di essere acquistato dal Catania nel 1958. Tra le squadre in cui ha militato ci sono anche Ischia e la ‘sua’ Udinese, prima di ritirarsi a causa di un brutto infortunio al ginocchio.

Bruno Pizzul telecronista delle squadre di club

È nel ruolo di telecronista che Bruno Pizzul viene apprezzato e conosciuto da tutti gli appassionati. Vince il concorso per telecronisti e nel 1969 viene assunto in RAI.

L’anno dopo commenta la sua prima partita: fu un Juventus-Bologna, spareggio di Coppa Italia che si giocò su un campo neutro, quello di Como. Lì fece 15 minuti di ritardo e, diversi anni dopo, rivela che la ‘colpa’ del ritardo fu del suo collega Beppe Viola. Dopo due anni, commenta la prima finale. Finale del campionato europeo 1972. Germania Ovest contro URSS che finisce a Bruxelles 3 a 0 per i tedeschi. La prima finale vinta da una squadra italiana è datata 16 maggio 1973, a Salonicco, finale di Coppa delle Coppe tra Milan e Leeds United.

È sempre la voce di Bruno Pizzul, inoltre, a raccontare la finale tra Lazio e Maiorca, sempre di Coppa delle Coppe, e di Coppa UEFA tra Parma e Olympique Marsiglia. In entrambe le occasioni, vinsero le occasioni.

In maniera magistrale, in un contesto difficilissimo, Bruno Pizzul è la voce anche di Juventus-Liverpool, finale di Coppa dei Campioni del 29 maggio 1985 divenuta tristemente famosa per la strage dell’Heysel.  

Bruno Pizzul telecronista della Nazionale

Bruno Pizzul dal 1986 diviene telecronista della Nazionale Italiana al posto di Nando Martellini. Eredità complicatissima: è Martellini, infatti, la voce del finale del Mondiale del 1982 tra Italia e Germania Ovest, in cui gli azzurri si impongono per 3 a 1.

Già prima, però, ha commentato la Nazionale: finale per il terzo posto dell’Europeo 1980 tra Italia e Cecoslovacchia con rigori ad oltranza che videro perdenti gli Azzurri e la prima gara di qualificazione per il Mondiale del 1982 tra Lussemburgo e Italia, vinta dalla nostra Nazionale per 2 a 0 e, infine, Italia-Inghilterra, finita 2 a 1 per l’Italia, amichevole che si giocò a Città del Messico il 6 giugno 1985.

Dal 1986, a parte la finale del terzo e quarto posto di Italia ’90, Bruno Pizzul racconta agli italiani ben cinque mondiali, quattro europei e le partite di qualificazione per partecipare a queste competizioni. La sua ultima partita commentata per la RAI della Nazionale è stata l’amichevole contro la Slovenia nel 2002, finita 0 a 1 per gli sloveni.

Notori sono il rispetto e l’amicizia che Bruno Pizzul ha avuto con Roberto Baggio, tanto da chiamarlo molto spesso ‘Roberto’ nelle sue telecronache. 

La ‘petizione’ per far commentare a Bruno Pizzul la finale di Euro 2020

Siamo alla vigilia della finale di Euro 2020 tra Italia e Inghilterra. La RAI è pronta con la sua squadra nel commentare la partita ma il telecronista Alberto Rimedio è positivo al Covid e deve essere in isolamento. Il giornalista lancia l’hashtag per chiedere alla RAI di far commentare la finale a Bruno Pizzul, ottenendo decine di migliaia di adesioni, perfino dai politici.

L’obiettivo è quello di restituire a Bruno Pizzul ciò che merita la sua carriera e il rispetto guadagnato: commentare una possibile vittoria dell’Italia in una competizione internazionale, dopo che ci è andato molto vicino nel 1994, in occasione del Mondiale degli USA quando il ‘suo’ Roberto Baggio sbagliò il calcio di rigore decisivo.

C’è chi ci crede ma alla fine è lo stesso Bruno Pizzul a smorzare gli entusiasmi e sostenere che non si può fare, pur ringraziando dell’affetto ricevuto.

Bruno Pizzul dopo il ritiro dalla Nazionale

La stima per Bruno Pizzul, dopo il suo ritiro dall’essere voce della Nazionale, è immutata nel tempo a tal punto che diviene una delle voci principali di Gioco Calcio, piattaforma nata per la stagione 2003-04 contro il Monopolio di Sky che, però, è durata solo 9 mesi.

Pizzul approda poi a Cartapiu, sul digitale terrestre, per commentare le partite trasmesse da questa piattaforma. Inoltre, è Bruno Pizzul a commentare la prima partita in Italia trasmessa sul Digitale Terrestre, che vide il Bologna battere in casa 1 a 0 il Cagliari. Nel 2007, un anno dopo la vittoria del Mondiale del 2006 dell’Italia di Lippi contro la Francia, commenta in chiaro le repliche che sono andate in onda su LA7. Proprio per La7 commenta nel 2007-08 alcune partite di Coppa Italia.

Chiude definitivamente la sua carriera divenendo uno degli opinionisti de La Domenica Sportiva a partire dal 2015.

Bruno Pizzul se ne va a Gorizia, il 5 marzo 2025 lasciando un vuoto incolmabile in tutti gli appassionati di sport. 

Bruno Pizzul e il cinema

Bruno Pizzul ha avuto anche una breve carriera nel cinema. Nel 1974 interpreta se stesso nel film L’Arbitro, diretto da Luigi Filippo D’Amico. Nel 1996, invece, ben 22 anni più tardi, ha un ruolo, seppur piccolo in Fantozzi – Il Ritorno.

Bruno Pizzul ha un ruolo da doppiatore e narrante nel film Ditelo Voi Ventitré nel 2004.

Nel 2014, invece, si è occupato del doppiaggio di un cronista sportivo del film Pelé, incentrato sull’omonimo calciatore brasiliano più forte di tutti i tempi, nell’adattamento italiano. 

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