Attaccanti più prolifici della Serie A

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silvio piola

Attaccanti più prolifici della Serie A nel post di Campioni Calcio

La Serie A ha visto passare fior e fior di giocatori. Attaccanti dal mirino facile, per usare un eufemismo, oltre che dal senso della porta più che spiccato. Bomber d’altri tempi o moderni fa poca differenza. Ma chi sono gli attaccanti con più gol realizzati nella storia della serie A?

Nel campionato italiano si sono sovrapposti goleador che hanno fatto la storia del calcio. Celebrati non solo per la prolificità, ma anche per doti tecniche, spesso e volentieri, al di fuori del comune.

Ecco i bomber più prolifici della serie A nel nuovo post dedicato alle Storie di Calcio, a cura del nostro portale. Bentornati su Campioni Calcio!

La classifica dei bomber più prolifici della Serie A all time

Tra i bomber più prolifici della Serie A in vetta alla classifica c’è un certo Silvio Piola. Non proprio l’ultimo arrivato con i suoi 274 gol totali. Dietro di lui si piazza un autentico mito di un calcio più recente come Francesco Totti. Lo storico capitano della Roma ha realizzato ben 250 gol in Serie A.

francesco totti

Terzo posto a pari merito tra Gunnar Nordhal e Beppe Meazza, due degni rappresentanti di un calcio in bianco e nero che non c’è più. Entrambi hanno concluso le rispettive carriere con 225 gol di bottino.

gunnar nordhal foto

I primi 10 in graduatoria hanno messo a segno almeno oltre 150 gol a testa. Spiccano in questo senso figure italiane leggendarie, quali Roberto Baggio e Alex Del Piero, tanto per citare due nomi a caso. Rispettivamente appaiati a 205 e 188 reti.

baggio milan

 

 

La particolarità della speciale classifica degli attaccanti più prolifici di Serie A è che bisogna andare un po’ più indietro per trovare un attaccante ancora in attività nel momento in cui si scrive. Il primo è Fabio Quagliarella a quota 180 gol che gli valgono il 13simo posto. 

Ciro Immobile, bomber di punta dell’attuale campionato e della Nazionale italiana, si piazza appena 15simo con 176 gol. A testimonianza di uno stesso campionato il cui livello di difficoltà più o meno ondulante non ha fermato la voglia di gol dei grandi attaccanti. Tutt’altro. Sempre lì in area di rigore pronti a sfruttare la prima occasione che capita tra i piedi, come solo i più grandi sanno fare.

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