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Totò Schillaci, storia dell’eroe delle ‘Notti Magiche’

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Totò Schillaci, storia dell’eroe delle ‘Notti Magiche’, nel post a cura di Campioni Calcio

Può un calciatore essere il simbolo di una intera Nazione, ricordato da tutti i tifosi con affetto, pur avendo giocato in due squadre rivali come Juventus e Inter? Sì, se il suo nome è Salvatore Schillaci, in arte Totò. Partendo dal profondo Sud, infatti, Totò è arrivato a un passo dal Pallone d’Oro, finendo secondo nel 1990 dietro solo a Lothar Matthäus.

In questo post a cura di Campioni Calcio ripercorriamo le gesta dell’attaccante italiano Totò Schillaci, per il nostro consueto spazio dedicato alle biografie dei calciatori più famosi. Bentornati sul nostro portale!

Gli inizi di Totò Schillaci

Totò Schillaci nasce a Palermo il primo dicembre 1964 e nel suo sangue scorre il pallone da calcio. Il fratello, infatti, ha giocato nella Fermana, un altro fratello ha fatto un provino nella Juventus e un paio di cugini sono stati calciatori. Ovvio che in una famiglia così, un talentuoso doveva pur uscir fuori.

Comincia a giocare nelle giovanili dell’AMAT Palermo, squadra dell’Azienda Municipalizzata Auto Trasporti del capoluogo siciliano. Proprio il Palermo vide le qualità di Totò ma non riesce a trovare un accordo con i dirigenti dell’AMAT Palermo e nel 1982, a 18 anni, passa al Messina, in C2.

Grazie alle sue prestazioni – come gli 11 gol in C1 che hanno portato il Messina nel 1985/86 in serie B. Ha qualche infortunio nei mesi seguenti che sembravano quasi pregiudicare la carriera ma ha la fortuna e l’abilità di essere allenato prima da Franco Scoglio – con cui realizza 13 reti nella stagione 1987/88 – e soprattutto Zdeněk Zeman, con cui diventa capocannoniere.

Con i siciliani gioca in totale 256 volte, mettendo a segno 77 reti. Passa, quindi, alla Juventus per 6 miliardi.

schillaci messina

Totò Schillaci alla Juventus

La prima stagione di Totò Schillaci con la maglia bianconera, stagione 1989-90, è positiva: un goal ogni due partite che lo portano a siglare 15 reti in 30 gare.

Vince Coppa Italia e Coppa UEFA: a suon di prestazioni, si conquista la convocazione a Italia ’90.

Dopo il Mondiale, però, Schillaci ha una sorta di involuzione: prima le minacce di farlo sparare a Fabio Poli l’11 novembre 1990 durante un Bologna-Juventus, poi la lite con Roberto Baggio a cui avrebbe rifilato un pugno e, come se non bastasse, anche l’approdo di Gianluca Vialli nella stagione 1991-92 che, praticamente, gli toglie il posto da titolare.

A questo punto preferisce trasferirsi all’Inter dopo 132 presenze e 32 reti tra campionato e coppe.

schillaci juventus

Totò Schillaci all’Inter

Le prestazioni in calando di Totò Schillaci non tolgono, almeno per il momento, appetibilità per le altre società. Tanto è vero che nella stagione 1992-93 passa all’Inter che lo acquista per 8 miliardi e mezzo. Nonostante tutto, quindi, la Juventus ha ottenuto una plusvalenza di 2,5 miliardi.

Esordisce con goal in Coppa Italia contro la Reggiana e in due stagioni riesce a segnare 11 reti in 30 partite (6 in 21 gare nella prima stagione e 5 in 9 gare nella seconda).

Piccola curiosità: è vero, ha militato nell’Inter che nel 1993-94 vince la Coppa UEFA (l’attuale Europa League) ma nell’albo d’oro non risulta perché lasciò i nerazzurri prima della finale contro il Salisburgo. 

schillaci inter

Totò Schillaci in Giappone

Ad aprile del 1994, Totò Schillaci fa una scelta all’epoca inconsueta: si trasferisce in Giappone nello Júbilo Iwata, divenendo il primo italiano a giocare in terra nipponica.

Lo Júbilo Iwata non è certamente una squadra qualunque: milita nella serie A di lì e tra i calciatori che hanno vestito quella maglia c’è anche il brasiliano Dunga.

La sua avventura in Asia comincia bene, poiché nel primo anno sigla 9 reti in 18 partite ma fa ancora meglio nella stagione 1994/95 totalizzando 31 marcature su 34 partite. In quella seguente segna 15 reti in 21 partite ma, proprio quando sembra stare vivendo una nuova giovinezza, subisce un serio infortunio che lo costringe al ritiro nel 1999.

Totò Schillaci in Nazionale

Il punto più alto della carriera di Totò Schillaci è sicuramente ad Italia ’90. Viene convocato dal ct Azeglio Vicino come comprimario ma nessuno si aspettava che sarebbe successo l’inverosimile.

Serata d’esordio per gli Azzurri: Italia-Austria. Il punteggio è fermo sullo 0 a 0 ma entra Totò e dopo 4 minuti segna di testa e l’Italia porta a casa i tre punti. Dalla terza partita in poi, Schillaci segna in tutte le gare che gioca, compresa la finalina per il terzo posto contro l’Inghilterra dopo che la Nazionale di Azeglio Vicini venne sconfitta in semifinale dall’Argentina di Maradona.

italia-argentina 1990

Per tutti i tifosi, Schillaci è l’eroe di Italia ’90 e, per le sue prestazioni al Mondiale, vince il Pallone d’oro Adidas designato al miglior giocatore del torneo e la Scarpa d’Oro, essendo stato il capocannoniere della manifestazione con sei reti.

E’ un periodo magico per lui, raggiungendo vette in Nazionale che non avrebbe più toccato.

Infatti, dalla fine del Mondiale di Italia ’90 gioca solo altre 8 partite e segna una sola rete, contro la Norvegia durante una gara di qualificazione ad Euro ’92. Torneo a cui Schillaci non partecipa perché l’Italia non si qualifica.

Totò Schillaci dopo il ritiro

Dopo il ritiro dai campi di gioco, comincia a gestire, un anno dopo il ritiro, a Palermo il centro sportivo “Louis Ribolla” e nella stagione 2017/18 segue il progetto sociale dell’Asante, in terza Categoria che è legato ad una ONLUS.

La particolarità è che quella squadra ha solo atleti migranti. Nel 2001 si candida con Forza Italia al comune di Palermo: prende 2mila voti, viene eletto ma dopo due anni si dimette.

Si dedica poi alla tv: da segnalare che nel 2004 partecipa al reality show L’Isola dei Famosi, nel 2019 è parte del singolo ‘Gli anni degli anni’ dei 78 Bit e due anni dopo è un concorrente di Pechino Express. 

Totò Schillaci e la malattia

Purtroppo, nel 2022, a soli 58 anni viene colpito da un tumore al colon che lo costringe a subire delle operazioni e anche il trattamento chemioterapico. Sembra andare tutto per il meglio ma il 7 settembre 2024 subisce una recidiva che sembra subito grave all’equipe medico del reparto di pneumologia dell’Ospedale Civico di Palermo.

Il 18 settembre 2024, a poche settimane dal compimento del suo 60esimo anno di età, se ne va Totò Schillaci, l’eroe delle ‘Notti Magiche’ di Italia ’90 che ha unito tutti i tifosi e almeno 2 generazioni. 

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