Roberto Carlos: biografia del terzino brasiliano

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Roberto Carlos biografia di uno dei migliori terzini di tutti i tempi nel post di Campioni Calcio

Nel calcio la differenza la fa generalmente chi butta la palla nella porta avversaria. Un dettaglio non trascurabile in un gioco all’interno del quale conta soprattutto vincere e fare un gol in più dell’avversario. Ma non è detto che siano soltanto gli attaccanti a segnare: è il caso di Roberto Carlos, uno dei terzini sinistri più forti e prolifici di tutti i tempi. Una delle sue caratteristiche principali è il calcio di punizione: delle vere e proprie saette, fulmini impazziti e traiettorie improbabili hanno reso famoso il terzino brasiliano di Inter e Real Madrid.

Un autentico mito vivente per il calcio brasiliano. Vissuto in un’epoca a cavallo tra gli anni ’90 e i 2000 in cui il Brasile sfornò talenti in campo a ripetizione. Appartiene in pratica a quella generazione di fenomeni composta dai vari Ronaldo, Rivaldo, Ronaldinho e tanti altri.

Roberto Carlos da Silva era un fulmine in mezzo al campo. Uno di quelli imprendibili su quella fascia sinistra che lo ha visto protagonista per tanti anni con diverse casacche. Uno che ha girato il mondo in lungo e in largo, sia da calciatore che da allenatore.

Ripercorriamo per bene la sua illustre carriera nel nuovo post dedicato ai difensori a cura di Campioni Calcio!

roberto carlos brasile

 

Roberto Carlos Palmeiras

Roberto Carlos nasce a Garça il 10 aprile del 1973, e muove i suoi primi passi con precisione nella squadra dell’Uniao Sao Joao dove tra il 1991 e il 1993 gioca all’incirca 60 partite tra gare ufficiali e amichevoli.

Il Palmeiras si accorge di lui solo a 2 anni di distanza dall’esordio ufficiale e lo ingaggia nel 1993 per 500.000 dollari. Vince per 2 volte il campionato paulista e realizza la bellezza di 15 gol in 161 partite. 

Niente male per uno come lui da considerarsi un difensore. Qui comincia a farsi notare in veste di goleador non soltanto in Brasile, ma anche in Europa.

E di lui infatti si accorge anche una nota squadra italiana, la nuova Inter di Moratti, che appena eletto Presidente dell’Inter ingaggia due nuovi terzini: Roberto Carlos e Javier Zanetti in nerazzurro come regalo ai suoi nuovi tifosi interisti. Non aveva visto male per nulla..

roberto carlos palmeiras

Roberto Carlos Inter

All’Inter è mister 10 miliardi. Questa la cifra che l’Inter sborsa nell’estate del 1995 per portarlo in Serie A. All’esordio contro il Vicenza segna su calcio di punizione e mette in mostra un biglietto da visita niente male.

Con i nerazzurri Roberto Carlos gioca un totale di 30 partite con 5 gol all’attivo.

La sua avventura nerazzurra dura soltanto una stagione, e nonostante il suo buon rendimento, il nuovo allenatore dell’Inter Roy Hodgson ne decide la cessione e a malincuore Moratti, profondo ammiratore di Roberto Carlos è costretto ad avallare la cessione al Real Madrid.

Ancora oggi la cessione di Roberto Carlos è una delle più grandi macchie nella storia di Massimo Moratti da Presidente dell’Inter (e ovviamente uno dei più grandi sbagli dell’allenatore Hogdson nella sua carriera).

roberto carlos inter

Roberto Carlos Real Madrid

Ai Blancos Roberto Carlos incrocia Fabio Capello in panchina che lo trasformerà totalmente. Da terzino di fascia normale a terzino di fascia mondiale.

Un’esplosione dal punto di vista umano e tecnico che lo porterà a diventare uno dei terzini più forti al mondo. Al Real Madrid Roberto Carlos giocherà dal 1996 al 2007 segnando quasi 70 reti in più di 500 partite. 

Tra i trofei vinti possiamo annoverare 4 campionati di Liga, 3 Supercoppe di Spagna, 3 Champions League, 1 Supercoppa Europea e 2 Coppe Intercontinentali. Va vicinissimo al Pallone d’Oro nel 2002, superato solo dal connazionale Ronaldo nella classifica finale. 

Storico in particolare 1 gol segnato in un Clàsico del dicembre 2003 a Barcellona, lì dove il suo Real ottenne una vittoria dal sapore nostalgico: non vinceva lì da 20 anni in campionato, pensate un po’.

Basterebbe questo per essere amati a prescindere dal Bernabeu.

L’ultima partita del brasiliano con il Real Madrid risale al 17 giugno 2007, quando i madrileni, battendo per 3-1 il Maiorca al Bernabéu all’ultima giornata del campionato 2006-2007, vincono il titolo.

roberto carlos real madrid

Fine carriera da giramondo

I posti e i campionati più improbabili hanno accolto Roberto Carlos verso il fine carriera.

I due anni in Turchia al Fenerbahce producono due Supercoppe nazionali vinte sul campo. Nel 2009 rescinde con i turchi giallorossi e si accorda con il Corinthians. 

Un ritorno in Brasile coronato da un’autentica perla durante una partita del campionato Paulista in cui segna direttamente da calcio d’angolo. Un gol ancora oggi annoverato tra i migliori della sua intera carriera.

Gli ultimi anni li trascorre poi in Russia con l’Anži e infine al Delhi Dynamos, squadra indiana nella quale ricopre il doppio ruolo da calciatore e da allenatore.

Inizia da questo momento un nuovo capitolo della sua storia calcistica.

roberto carlos calciatore

Roberto Carlos allenatore

Roberto Carlos si specializza da tecnico emergente a partire dal 2015, firmando il suo primo contratto in panchina con i turchi del Sivasspor. Passa poi ad altri turchi dell’Akhisar Belediyespor e successivamente all’Al-Arabi in Qatar.

Tutte esperienze che in termini di gloria e titoli in bacheca non producono praticamente nulla, se non qualche piazzamento nelle zone medio o alte delle rispettive classifiche.

Da allenatore non ha di certo ottenuto quei successi che lo hanno elevato da giocatore di club e della Nazionale brasiliana.

Roberto Carlos Brasile

Proprio qui Roberto Carlos si è distinto in misura maggiore, Real Madrid a parte. Indimenticabile quel lasso di tempo a cavallo tra i 2 mondiali del 1998 e del 2002 in una Nazionale che appare quasi invincibile. Soltanto la Francia del 1998 ha la meglio su quel Brasile nella finalissima vinta a Parigi sui brasiliani per 3-0.

Fatto sta che in verde oro Roberto Carlos si è aggiudicato, oltre alla Coppa del Mondo del 2002, la Coppa America sia del 1997 che del 1999 e una Confederations Cup nello stesso anno pre-mondiale.

Con il Brasile Roberto Carlos gioca 125 presenze con 11 gol all’attivo in partite ufficiali. Ultima gara con la nazionale sono i Quarti di Finale di Germania 2006 contro la Francia, persa dai brasiliani 1-0 (francesi vera criptonite per Roberto Carlos e compagnia).

roberto carlos

 

Punizioni Roberto Carlos

L’anno prima la finale persa con la Francia al Mondiale del ’98, tra le stesse squadre passa alla storia per il famoso tiro delle tre dita messo in pratica su calcio di punizione da grandissima distanza. Barthez, il portiere della Francia, se lo ricorda ancora quel missile. Un missile terra aria di velocità superiore di gran lunga ai 100 km/h. 

Le punizioni sono il marchio di fabbrica del brasiliano: potenza, precisione, tecnica, che hanno fatto scuola in tutto il mondo, rendendo così Roberto Carlos un vero mito e uno dei battitori più famosi della storia del calcio.

Conclusioni

Indubbiamente Roberto Carlos è uno dei terzini più forti di sempre della storia del calcio.

Che sia stato il più forte o meno questo è un altro discorso e non sta a noi giudicarlo. Uno che segna oltre 100 gol in carriera non essendo attaccante di ruolo non può che ricevere una menzione particolare. Terzino per caso, bomber per definizione, Roberto Carlos si è conquistato a modo decisamente suo un posto nella storia del calcio, non solo brasiliano.

 

Il nostro post su Roberto Carlos termina qui. Alla prossima con i Difensori più forti di sempre a cura di Campioni Calcio!