René Higuita, bio del portiere colombiano

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René Higuita, bio del portiere colombiano famoso per la “mossa dello scorpione”, nel post a cura di Campioni Calcio

Il ruolo del portiere nel gioco del calcio riveste un’importanza fondamentale. Gli si richiede abilità, senso della posizione e, perché no, anche un pizzico di follia, incarnati perfettamente nella figura di René Higuita. Un portiere decisamente d’altri tempi, unico nel suo genere ed eccezionale nella sua spettacolarità. Ancora oggi viene celebrato per il famoso “colpo dello scorpione”, che lo ha consacrato negli annali del calcio. 

Basta andare su YouTube per vedere questa parata ai confini della fisica. Un gesto tecnico durante un Inghilterra-Colombia datato 1995 rimasto nella storia del calcio.

Colombiano di nascita, internazionale per fama e gloria. Non solo per le sue parate un po’ eccentriche ma anche perché, comunque, è stato uno dei migliori portieri della storia della Colombia.

René Higuita in Colombia

José René Higuita Zapata nasce a Medellín il 27 agosto del 1966.

Il debutto nel mondo professionistico di René Higuita avviene tra i pali di una squadra locale, i Millonarios, che lo buttano nella mischia quando lui ha solo 19 anni. Ma è all’Atlético Nacional di Medellín, che Higuita si costruisce una reputazione da buon portiere nell’arco di tempo che va dal 1986 al 1992.

Conquista anche dei trofei prestigiosi come la Copa Libertadores e la Copa Interamericana, oltre che il campionato. Per pochissimo non sfiora l’impresa contro il Milan di Sacchi in una nota finalissima di Coppa Intercontinentale. 

Tenta l’avventura europea approdando agli spagnoli del Real Valladolid nella stagione 1992-93, ma le aspettative vengono puntualmente smentite. Resta lì solamente una stagione per poi tornare nella formazione che lo ha lanciato tra i professionisti.

L’Atlético Nacional di Medellín lo riaccoglie tra le sue fila nel 1994 e continuerà ad averlo per le successive tre stagioni. Riuscirà a vincere un’altra Copa Interamericana dopo quella di qualche anno prima.

René Higuita in giro per il Sudamerica

Higuita lascia nuovamente la Colombia per trasferirsi ai messicani del Veracruz nel 1997. Dura pochissimo anche questa esperienza poiché non riesce a scrollarsi di dosso la nostalgia di casa. Uno dei suoi ‘limiti’, se vogliamo, visto che anche in Spagna non ha offerto le prestazioni che ci si aspetta da un portiere alla sua altezza.

Per questo motivo va a giocare con l’Independiente Medellín e gira tutta una serie di squadre autoctone quali il Real Cartagena, l’Atletico Junior e il Deportivo Pereira. Non lascia grandissime tracce a livello personale e di squadra, così ritenta la spedizione estera.

Nel 2004 viene ingaggiato dall’Aucas, formazione dell’Ecuador. Qui succede il fattaccio: un test antidroga lo inchioda e lo fa smettere di giocare per un po’ di tempo. Una brusca frenata che lo spinge addirittura a meditare l’addio al calcio, addio che poi non si concretizzato.

Ma Higuita non molla affatto, contrariamente alle intenzioni. A 41 anni suonati, nel 2007, strappa un contratto ai venezuelani del Guaros de Lara. Ma l’aria di casa lo richiama ancora. Il Deportivo Rionegro, la sua penultima squadra, mentre il Deportivo Pereira l’ultima squadra. Il triste epilogo nel 2009 quando Higuita prende la decisione definitiva di appendere gli scarpini al chiodo. O meglio, i guanti. Alla veneranda età di 43 anni.

Ultimo, ma non per importanza, un dettaglio tutt’altro che trascurabile: questo portiere ha messo a segno in carriera ben 48 gol complessivi. Questa cifra lo relega di diritto a uno dei numeri 1 più prolifici nella storia del calcio. Una peculiarità che lo ha pervaso anche sul fronte Nazionale. Con la maglia della Colombia, infatti, è riuscito a segnare 3 reti. 

René Higuita in Nazionale

René Higuita è un’autentica leggenda per la Colombia. Nel periodo in cui ha onorato la Nazionale del suo Paese la concorrenza, in pratica, non esisteva affatto intorno a lui. Numero 1 indiscutibile e inamovibile.

La sua partecipazione ai Mondiali italiani del 1990 regala gioie e dolori. A grandi parate si alternano scivoloni, come, ad esempio, quello che costa l’eliminazione dalla competizione a vantaggio del Camerun. Erano gli ottavi di finale. Un errore che, comunque, i tifosi colombiani gli hanno perdonati. 

Disputa la Copa America del 1991 dove si classifica al quarto posto. Medaglia di bronzo ad Uruguay 1995. Ultima partita con la maglia dei Cafeteros nell’edizione del 1999. Anche in rappresentanza del suo Paese si è fatto notare dal pubblico per le sue doti realizzative. Grandissimo esecutore di calci piazzati. Come dicevamo, 3 reti in totale messe a segno in 68 partite.

Nel 1993 Higuita subisce l’arresto da parte della polizia per un coinvolgimento diretto in un sequestro. Gli costa 7 mesi di carcere. Uno dei tanti motivi per cui non ha potuto prendere parte all’edizione americana dei Mondiali 1994.

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René Higuita oggi

Una volta smesso di giocare, René Higuita si lancia nella carriera da allenatore. Nel 2008 è il preparatore dei portieri del Valladolid, una delle squadre in cui ha militato. Dal 2012 al 2016 vola in Arabia Saudita per mettere la sua esperienza al servizio dei portieri dell’Al-Nassr.

Dal 2017 è nelle fila dell’Atletico Nacional, sempre come preparatore dei portieri.

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