José Luis Chilavert: biografia del forte portiere goleador

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José Luis Chilavert: biografia del forte portiere goleador sudamericano, nel post a cura di Campioni Calcio

Solitamente i ruoli maggiormente attenzionati da addetti ai lavori e tifosi delle squadre di calcio di tutto il mondo riguardano l’attacco, o comunque il trequartista/fantasista. Ma c’è anche una lunga tradizione di portieri, italiana e non solo, ad aver stupito nella storia di questo sport. Una figura celebre in tal senso risponde al nome di José Luis Chilavert. Un nazionale paraguaiano, che negli anni Ottanta-Novanta ha stupito tutti, risultando probabilmente il miglior portiere sudamericano di sempre.

Scopriamo insieme i suoi esordi e le tappe incredibili della sua carriera calcistica nel nuovo post dedicato alle biografie di portieri famosi, a cura di Campioni Calcio. Bentornati sul nostro portale!

Gli inizi di Josè Luis Chilavert nel campionato paraguaiano

José Luis Félix Chilavert González nasce a Luque, Paraguay, il 27 luglio del 1965.

L’esordio assoluto di questo incredibile portiere avviene nel campionato natio, quello paraguaiano, dove fin da subito Josè mette in mostra le sue doti tra i pali. Sportivo Luqueño e Guarani le prime due squadre di cui veste la casacca numero 1.

All’epoca quindicenne, quindi ancora in piena formazione fisica e tecnica, già fa vedere tutta la propria personalità e sicurezza. Non a caso vince subito il titolo di massima serie del Paraguay prima del trasferimento al San Lorenzo, in Argentina.

Chilavert tra il debutto europeo col Real Zaragoza e la Nazionale

Dopo cinque anni trascorsi in Sud America tra Paraguay ed Argentina, Chilavert fa il grande salto nel calcio europeo, più precisamente nella Liga spagnola. Il Real Zaragoza decide di puntare tutto sul portiere in questione, che con la maglia biancoblu dà il meglio di sé, ottenendo anche la convocazione in Nazionale maggiore. Qui conosce da vicino altre icone del suo ruolo, quali Higuita, portiere colombiano, con il quale si confronta proprio nel match d’esordio da estremo difensore del Paraguay.

A cogliere di sorpresa pubblico e addetti ai lavori non sono però unicamente le sue gesta tra i pali, quanto piuttosto l’incredibile dote realizzativa. Un fattore che per un portiere è anomalo, ma non per José. Quest’ultimo, infatti, mostra una spiccata abilità nei calci da fermo, specie le punizioni. Aspetto che viene sfruttato dai suoi allenatori di club e Nazionale, rappresentando una skill non di poco conto e per la quale diventa ben presto un idolo.

Chilavert e il Velez: seconda vita in Argentina

La parentesi spagnola con ottimi risultati al Real Zaragoza, volge però al termine tre anni dopo il suo arrivo in Europa. La nostalgia per il Sud America si fa sentire, e la voglia di ritornare ha la meglio. A cavallo degli anni Novanta, quindi, Josè rientra in Argentina vestendo la maglia del Velez Sarsfield. Un club argentino storico, in cui milita per nove anni ottenendo numerosi successi e titoli (campionati, coppe nazionali, la prestigiosa Libertadores). Inoltre, Chilavert riesce sempre in quegli anni a conseguire diverse volte il premio di miglior portiere stagionale. Un unicum nella storia del calcio sudamericano per un estremo difensore. Oltre ai riconoscimenti illustri dell’IFFHS (la Federazione Internazionale di Calcio) José conquista anche il celebre premio di miglior giocatore sudamericano dell’anno. Traguardi “agguantati” (è proprio il caso di dirlo) proprio grazie alla sua innata capacità tra i pali ma anche in fase realizzativa. Nessun altro portiere nella storia del calcio è riuscito mai ad imitare o avvicinarsi alle gesta compiute sul terreno di gioco da Chilavert. Almeno fino all’arrivo del brasiliano Ceni.

Segnare dagli undici metri o su punizione era per lui indifferente, al pari di un giocatore di movimento. 

Chilavert e il ritorno in Europa con lo Strasburgo

Cosi come la seconda esperienza professionale in Argentina è motivo di vanto e conquista di trofei e premi personali per Chilavert, allo stesso modo il ritorno in Europa ne segna un passaggio chiave della carriera. In tale circostanza è la Francia ad ospitarne le gesta sul rettangolo verde, con lo Strasburgo ad ingaggiarlo tra i pali ad inizio nuovo Millennio.

Qui Chilavert si toglie la soddisfazione di vincere un altro trofeo da aggiungere alla propria bacheca, ovvero la coppa di Francia. Nel mezzo altre gare disputate con il Paraguay per il Mondiale del 2002 (sua seconda partecipazione dopo quella del ’98).

Gli ottavi di finale del torneo più importante per Nazionali il massimo punto di approdo per la sua compagine sudamericana in entrambe le occasioni (battuto dalla Francia e dalla Germania nell’occasione).

Per il portiere paraguaiano saranno, in Nazionale, 74 presenze e 8 reti realizzate.

Chilavert tra Penarol e Velez per chiudere la carriera

Le ultime tappe della carriera di questo immenso portiere paraguayano vengono realizzate al Peñarol ed, in ultimo, di nuovo al Velez. Nella prima squadra vi resta una sola stagione, vincendo anche il campionato. Al Sarsfield, invece, decide di archiviare definitivamente il proprio percorso sportivo tra i pali. Del resto quest’ultima è stata la società in cui ha avuto miglior successo e ottenuto i più grandi risultati, e non poteva essere altrimenti. Una decisione legittima per far calare il sipario su un cammino glorioso che non solo è stato costellato da conquiste di titoli di gruppo e personali, ma anche di ben 62 gol tra club e Nazionale. Un numero di reti enormi per un portiere, che hanno portato José Luis Chilavert agli onori della cronaca sportiva internazionale.

Attraverso quella che è stata una carriera originale, dentro e fuori l’area di rigore, l’estremo difensore sudamericano ha caratterizzato senza ombra di dubbio un’epoca.

La vita di Chilavert dopo il calcio

Subito dopo aver appeso i guantoni al chiodo nel 2004, Chilavert decide di intraprendere una nuova avventura in Tv. Dapprima partecipando ai reality calcistici, e poi in qualità di commentatore e cronista sportivo. Una duplice veste, che rende l’idea della passione per questa professione ed il rettangolo verde da parte di José.

Di recente, poi, ha vestito i panni di inviato per un emittente sudamericana, Canal RCN, al seguito delle nazionali colombiana e brasiliana.

Nel 2018, infine, ha ripreso il microfono da cronista nel paese natio, con Canal 4 Telefuturo.

Insomma, tanti ruoli diversi ma tutti legati al mondo del calcio, veicolato attraverso la televisione. Un passaggio ormai comune a diverse ex figure ed icone di questo sport, una volta terminata la carriera in campo.

Del resto una volta fuori da esso, l’unico modo per restarvi a contatto è limitarsi ad osservarlo, da lontano, ma con la medesima passione di sempre. Quella stessa passione che ha condotto Chilavert nell’Olimpo del calcio mondiale.

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