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Hernán Crespo: storia del centravanti argentino

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Hernán Crespo: storia del centravanti argentino di Parma, Lazio, Inter, Milan e Genoa, nel post a cura di Campioni Calcio

Nel calcio la scena se la prende, spesso e volentieri, l’attaccante, il bomber d’area di rigore. Colui che segna di frequente, appena ha una piccola occasione da sfruttare. Di centravanti forti e prolifici ce ne sono stati tanti nel corso degli ultimi 30 anni, ma uno come Hernán Crespo è decisamente complicato da trovare in giro. Bomber di sfondamento d’altri tempi, eroe argentino catapultato in Italia con tanti consensi.

Stimato e apprezzato praticamente ovunque abbia giocato perché ha sempre messo dedizione, voglia di fare e sacrificio. Nonostante sia stato un attaccante d’area di rigore. A ciò, ha abbinato una tecnica sopraffina che lo ha reso tra i migliori bomber a cavallo tra gli anni ’90 e 2000.

Hernán Crespo: gli inizi al River Plate

Hernán Jorge Crespo nasce a Florida, Argentina, il 5 luglio del 1975. Fa tutta la trafila delle giovanili del River Plate, che insieme al Boca Juniors è una delle squadre più titolate del suo paese. Esordisce nella stagione 1993-94, giovanissimo. Vince il titolo di capocannoniere del torneo di Clausura 1994. Gli viene dato l’appellativo di Valdanito, per la sua somiglianza a Jorge Valdano, ex attaccante della nazionale argentina.

Dopo 79 partite e 36 reti messe a segno in patria, si trasferisce al Parma.

Hernán Crespo al Parma

Crespo, come detto, arriva dal River Plate nel 1996 dopo 2 campionati di apertura e 1 Coppa Libertadores portati a casa da assoluto protagonista. Il costo di 8 miliardi di lire, la cifra sborsata dall’allora dirigenza emiliana, si rivelerà un affare.

Inizia tutto il 20 ottobre contro il Perugia e con il primo gol in Serie A segnato all’Inter la giornata successiva. Nella stagione 1996-97 mette a segno 12 reti, con Ancelotti in panchina. Il meglio lo rivela nella stagione 1998-99, quando è la stella brillante nel firmamento ducale che trionfa in Coppa Italia e in Coppa Uefa nella stessa stagione. Ancora oggi viene celebrato come uno degli attaccanti più forti che abbia mai avuto in rosa il Parma, se non il più forte. Ci si ricorda il suo gol del pareggio nella sfida contro la Juventus, sul termine della partita e con la sua squadra ridotta in 9 uomini.

La migliore stagione in carriera con i ducali è quella 1999-00 quando realizza 26 reti in 43 partite. Si trasferisce a quel punto alla Lazio di Cragnotti.

Tornerà comunque a Parma successivamente.

crespo parma

Hernán Crespo alla Lazio

Hernán Crespo lascia il Parma nel 2000 per accasarsi alla Lazio di Cragnotti. Valore di mercato aumentato a 110 miliardi di lire. Solo il passaggio di Luís Figo dal Barcellona al Real Madrid per 143 miliardi di lire si configura come acquisto superiore sul piano finanziario in quel periodo. Vince la classifica marcatori alla fine della stagione 2000/2001, ma il bis dello scudetto agguantato l’anno prima sfuma nelle ultime giornate.

Alla Lazio gioca solo due stagioni, poi i problemi finanziari del club costringono alla cessione di Valdanito all’Inter.

Con i capitolini gioca in totale 73 partite con 48 reti messe a segno.

crespo lazio

Hernán Crespo tra Inter, Chelsea e Milan

Dopo aver deliziato i tifosi di Parma e Lazio per Hernán Crespo giunge il momento di misurarsi con una realtà ancora più grande dal punto di vista mediatico e sportivo. Indossa la casacca dell’Inter dall’agosto 2002. È l’erede designato del Fenomeno Ronaldo, destinato al Real Madrid.

Speranze rafforzate a metà. La semifinale di Champions League, con vista sfiorata sulla finalissima, coronamento di un percorso europeo a dir poco esaltante sul piano personale (9 gol complessivi in tutta la fase).

L’esperienza nerazzurra dura soltanto un anno. Giusto il tempo di ricevere un’offerta inglese irrinunciabile, nella fattispecie dal Chelsea. Gli infortuni ricorrenti cominciano ad essere controproducenti per le sue prestazioni e la sua ripresa sul campo.

Per questo motivo l’esperienza inglese si chiude anzitempo. Gli manca troppo l’aria del campionato italiano. Lo dimostra a chiare lettere il trasferimento concretizzatosi sull’altra sponda di Milano. Ad accoglierlo il Milan del mentore Carlo Ancelotti, in memoria dei vecchi tempi parmensi.

In maglia rossonera accumula 1 Supercoppa italiana e la nefasta notte di Istanbul. Non basterà la doppietta di Crespo per abbattere quel Liverpool in finale di Champions. I tifosi rossoneri sanno com’è andata.

A questo punto torna al Chelsea. Da qui, dopo un solo anno ritorna in Italia.

Dal Milan all’Inter, parte seconda, il passo è breve per il Crespo nazionale. Un ritorno storico alla base che coincide con il primo Scudetto vinto in carriera. Ne segue un altro l’anno seguente, ma su cui si nota meno il suo marchio.

Segno indelebile di un’insofferenza tecnica e personale che lo porterà a lasciare definitivamente Milano, nonostante la tripletta iridata sul suolo italico.

crespo inter

Hernán Crespo a fine carriera

Hernán Crespo trascorre gli ultimi anni della sua carriera agonistica tra Genoa e Parma. In rossoblù realizza 7 gol in 16 presenze tra campionato e coppe da luglio 2009 a gennaio 2010.

Il richiamo del ritorno a casa, nella sua Parma, è troppo forte per resistergli. Succede tutto a 10 anni di distanza dalla prima volta. Conclude quella stagione con 9 reti all’attivo che ne fanno il capocannoniere della squadra.

Con i ducali conclude il suo score con 201 partite e 94 reti messe a segno.

Il 2 febbraio 2012 annuncia ufficialmente sia l’addio al calcio che alla società emiliana, di cui è il miglior marcatore in Serie A. 

Hernán Crespo in Nazionale

Hernán Crespo gioca la sua prima partita con la Nazionale argentina nel 1995, in occasione dei giochi panamericani. Si mette in grande spolvero acquisendo il titolo di capocannoniere della competizione a quota 6 reti.

Esordio in Nazionale maggiore in un’amichevole contro la Bulgaria. In totale ha preso parte a 3 edizioni del Mondiale tra il 1998 e il 2006.

È al quarto posto nella classifica dei bomber argentini di tutti i tempi con 35 gol in 64 partite. Davanti a lui soltanto Messi, Batistuta e Aguero.

Hernán Crespo allenatore

Dopo aver smesso di giocare Crespo intraprende la strada da allenatore, iniziando con la Primavera del Parma nel luglio 2014. A giugno 2015 sceglie un’esperienza decisamente più probante alla guida del Modena in Serie B. Il primo vero e proprio banco di prova che durerà fino al 26 marzo 2016, giorno dell’esonero ufficiale.

Diventa allenatore del Banfield nel 2018, ma anche qui i risultati sono tutt’altro che esaltanti. L’esonero giungerà circa un anno dopo. Passa ad un’altra panchina argentina, il Defensa y Justicia, raggiungendo il sesto posto in classifica e guidando per la prima volta in assoluto questa squadra in Copa Libertadores.

La storia la scrive insieme ad un’intera nazione nella Coppa Sudamericana. Batte in finale il Lanùs, regalandosi il primo titolo da allenatore e il battesimo di trofei per la sua squadra.

Con i brasiliani del San Paolo, nel maggio 2021, celebra ufficialmente la vittoria del campionato paulista.

Dall’anno successivo Hernan cambia completamente orizzonti calcistici e accetta l’offerta dell’Al-Duhail, formazione del Qatar. Ed è subito triplete.

Nel novembre 2022 passa negli Emirati Arabi, precisamente sulla panchina dell’Al-Ain. Contribuisce a donare per la seconda volta in assoluto per il club la Coppa dei Campioni asiatica.

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