Gordon Banks: biografia del famoso portiere inglese

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Gordon Banks: biografia del famoso portiere inglese nel post di Campioni Calcio

Fare il portiere non è mai stato considerato come uno di quei cosiddetti mestieri facili. Di tutt’altro tenore. Fare l’estremo difensore richiede delle qualità fisiche e psicologiche piuttosto speciali, a tratti uniche. Gordon Banks è uno di quei portieri dalla storia imponente e affascinante allo stesso tempo. Si potrebbe scrivere un romanzo sulla sua vita non eccessivamente florida di successi, ma consistente sotto questo profilo. 

Portiere titolare dell’unico mondiale vinto dall’Inghilterra nella sua storia, ripercorriamo nel post dedicato ai grandi portieri a cura di Campioni Calcio, la vita e i successi sportivi di Gordon Banks nella sua speciale biografia. Buona lettura!

Gli inizi della carriera di Gordon Banks con il Chesterfield

Gordon Banks, nato a Sheffield il 30 dicembre del 1937, non ha vinto molto nel corso della sua carriera, ma ha vinto e si è fatto notare quanto bastava. Anche di più. Banks è considerato come il miglior portiere inglese della storia. Universalmente riconosciuto come tale anche a livello mondiale, egli si è imposto sin dagli esordi nella piccola società dello Chesterfield come una potenza tra i pali. Lì ottiene il suo primo contratto da professionista e difende la porta di questa piccola squadra dal 1955 al 1959, giocando 23 gare in totale.

Gordon Banks al Leicester City

Approda poi al Leicester City, militante nella prima divisione, nel giugno dello stesso anno. 4 volte in finale di Coppe, tra Coppa d’Inghilterra e Coppa di Lega, ma soltanto nel 1964 riesce a spuntarla nella doppia sfida contro lo Stoke City.

Nel frattempo si faceva strada un altro grande portiere inglese che avrebbe fatto la storia della Nazionale di lì in avanti, tale Peter Shilton. Motivo per il quale si crearono le premesse per l’addio di Banks dopo 7 anni di onorata carriera.

Con la maglia del Leicester City, Gordon Banks colleziona 293 gare totali.

Gordon Banks allo Stoke City

Si concretizza così il passaggio ai rivali dello Stoke City nel 1966. L’anno di grazia, sotto tutti i punti di vista, per lui. Vince un’altra Coppa di Lega nel ‘72 in finale, battendo il Chelsea 2-1.

In quella stessa annata viene eletto calciatore dell’anno. Si può dire che la sua carriera finisca qui, considerando il brutto incidente stradale in seguito al quale perse la vista dell’occhio destro.

Con lo Stoke City colleziona 194 presenze totali.

L’incidente stradale e il declino di Gordon Banks

Un avvenimento che lo segna non poco e sembra essere il preludio ad un finale di carriera anticipato. Ma non è così poiché riprende a giocare nel campionato americano tra i New York Cosmos e i Ft. Lauderdale Strikers. Nel mezzo una brevissima parentesi con i St Patrick’s, squadra irlandese.

Naturalmente la fase discendente della carriera di Gordon Banks era già in atto, tanto è vero che in quelle esperienze americane non lascia il segno più di tanto a livello calcistico.

Dopo il ritiro dal calcio giocato, Gordon diviene osservatore per una squadra dilettantistica degli anni ’70, il Telford United.

Nel 2002 entra ufficialmente nella Hall of fame all’interno del Museo del calcio inglese.

Un riconoscimento guadagnato anche e soprattutto con le performance sfoderate con la Nazionale, laddove ha vissuto il periodo d’oro su cui ha impostato un’intera carriera.

Gordon Banks, l’uomo che fermò Pelé

Gordon Banks è il portiere che contribuisce in maniera determinante a far vincere l’unico Mondiale all’Inghilterra, ossia il titolo del 1966, non senza polemiche per il gol-non gol più famoso della storia del calcio.

Ai Mondiali del 1970 la sua Nazionale si presenta da campione in carica, ma non arriva molto lontano nella competizione. Tuttavia, l’Inghilterra incrocia Pelé sul suo cammino e durante quella partita il portiere inglese compie una parata stratosferica su un colpo di testa dell’asso brasiliano.

Una parata che ancora oggi è ritenuta dall’opinione pubblica calcistica nel suo complesso come il più grande e spettacolare intervento mai compiuto da un portiere nella storia del calcio. Al punto tale che lo stesso Pelé stentava a crederci in quell’occasione:

“Non potevo crederci. In quel momento ho odiato Banks più di ogni altro calciatore al mondo. Ma quando è passata l’ira, ho dovuto applaudirlo con tutto il cuore. Era la più grande parata che io avessi mai visto”

In quell’istante Banks, che si trova da tutt’altra parte rispetto alla posizione del pallone colpito di testa da Pelé, fa un balzo in avanti da vero felino e passa in maniera repentina dall’altro lato della porta, alzando la palla sopra la traversa. In questo modo strozza l’urlo in gola di tutti i brasiliani, già convinti di aver segnato.

Probabilmente neanche lui crede di aver deviato quel pallone in calcio d’angolo. Lui stesso ammette poi di non essersi accorto di nulla finché un suo compagno di squadra, Bobby Moore, non gli riserva un applauso a scena aperta in campo.

Il Brasile vince 1-0 quel match valido per la prima fase dei gironi, ma quella parata storica fa passare in secondo piano il tabellino finale e la stessa affermazione dei brasiliani.

Una partita memorabile e fissata negli almanacchi di per sé, al di là del risultato in negativo per gli inglesi. 

Appartiene ad una vera e propria mitologia del gioco del calcio. Più o meno per dinamica e contesto, la stessa parata che non riusce ad Albertosi nella finalissima tra Italia e Brasile in quello stesso Mondiale. Lì Pelé ha potuto esultare liberamente senza alcun intoppo.

Ai quarti di finale, l’Inghilterra deve fare i conti con la fortissima Germania Ovest, la quale la spunta per 3-2 ai supplementari, approfittando, in un certo senso, dell’assenza del portierone inglese, indisponibile a causa di un problema intestinale.

Banks e Shilton condividono i pali della Nazionale Inglese per circa 2 anni prima che sopraggiungesse l’incidente all’occhio di Banks che, di fatto, ne pregiudicò il prosieguo della carriera.

Con la Nazionale Inglese, Gordon Banks gioca un totale di 73 gare, spalmate tra il 1963 ed il 1972.

Conclusioni

Per questo e altri motivi Gordon Banks è da ascrivere alla lista dei portieri più forti di tutti i tempi. Per qualità tecniche, atletiche, agilità, prontezza di riflessi e senso del piazzamento in maniera particolare.

Era quel portiere capace di parare 7 rigori consecutivi, record annientato da Eusebio ai Mondiali del ’66. Sono inoltre 721 minuti consecutivi senza subire gol che lo fanno il portiere inglese più imbattuto di sempre.

Fuori dal campo appare un uomo gentile, generoso e dallo spiccato senso dell’umorismo, secondo testimonianze riportate da più fonti interne. 

Si è spento a Stoke-on-Trent nel febbraio 2019 all’età di 81 anni, in seguito ad un grave e lancinante male. L’uomo che sapeva come difendere i pali di una porta e che non può non considerarsi una leggenda vivente, al di là della morte terrena.

Gli inglesi aspettano ancora un nuovo Gordon Banks, ma chissà se e quando rinascerà.

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