Francisco Gento, storia dell’iconica ala sinistra del Real Madrid

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Francisco Gento, storia dell’iconica ala sinistra del Real Madrid, detto “Paco”, nel post a cura di Campioni Calcio

Non tutti i calciatori sono o sono stati famosi, nel senso mediatico del termine. Troppi non hanno avuto, secondo l’opinione comune, la risonanza che avrebbero meritato di avere. A volte si conosce ben poco di giocatori così grandiosi al punto da scrivere un pezzo di storia trattato in maniera, per certi versi, marginale. Certe storie, per l’appunto, legate al mondo del calcio valgono la pena di essere raccontate. È il caso di Francisco Gento, ala sinistra-attaccante spagnolo, che ha fatto le fortune del Real Madrid, non certo una squadra qualunque.

In questo post a cura di Campioni Calcio vediamo insieme la storia e le gesta sportive di Francisco Gento, detto “Paco”, mitica ala sinistra del grande Real Madrid. Bentornati sul nostro portale!

Gli inizi di Francisco Gento

Francisco Gento López, detto Paco, nasce a Guarnizo, piccolo comune della regione della Cantabria, il 21 ottobre del 1933. 

Sembra il nome di un comandante o di un ufficiale di guerra, ma in realtà Francisco Gento è stato tutt’altro. Ex attaccante, o meglio ala sinistra, in attività a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. 

Non è un caso se, ancora oggi, rientra a pieno titolo tra i calciatori spagnoli più forti di sempre, nonché tra i calciatori più forti di tutti i tempi, secondo la classifica stilata da IFFHS (si trova in posizione 30).

Un’ala sinistra molto concreta in fase realizzativa, ma in grado, allo stesso modo, di sfornare assist decisivi per i compagni. Il punto di forza su cui ha potuto contare progressivamente in carriera.

Tutto inizia nel 1952 quanto Gento fa il suo esordio in una squadra professionistica, nella fattispecie il Racing Santander. Ha 19 anni, ma si intravedono già grandi qualità.

In 10 presenze totalizza 2 gol, non male per un ragazzino alle prime armi in lotta con i grandi. Bastano questa manciate di presenze per conquistare la chiamata del Real Madrid, che vede in lui il potenziale del fenomeno. Non sbaglierà.

Francisco Gento al Real Madrid

Il grande salto lo attende nel giro di pochissimo. Diventa uomo e calciatore da Real Madrid nel 1953 e da lì comincerà un percorso professionale lungo quasi 20 anni. In maglia Real fa di tutto per diventare leggenda e ci riesce nel concreto.

I trofei fioccano, agevolati da una compagnia più che illustre al suo fianco, fatta di elementi del calibro di Puskàs, Kopa e Di Stefano. Tutto ciò comporta la formazione di una squadra pressoché stellare e a tratti imbattibile. Riempie la bacheca con ben 12 titoli nazionali, 1 Coppa Intercontinentale, 2 Coppe di Spagna e 2 Coppe Latine. Ma non è tutto. Gento è uno dei pochi privilegiati di quella squadra a vantare un record ancora oggi imbattuto: vincere per 5 volte di fila una competizione prestigiosa come la Coppa dei Campioni. In una delle finali, giocata nel 1958 contro il Milan, segna il gol decisivo ai supplementari per il 3-2 a Bruxelles.

Un record che ancora oggi resta imbattuto e, scommettiamo, resterà tale almeno per diversi anni dal momento in cui si scrive.

In 18 anni di permanenza madrilena saranno ben 6 le Coppe dei Campioni conseguite a livello personale.

Per 8 volte è arrivato almeno in finale di questa prestigiosa competizione, titolo personale che condivide con un noto collega come Paolo Maldini, non certo l’ultimo arrivato. E’ il calciatore ad aver vinto più Coppe dei Campioni (sei) e più Campionati spagnoli (ben dodici).

Impossibile competere per chiunque con questi numeri, persino per alcuni illustri compagni di squadra. Con le merengues gioca un totale di 602 gare, mettendo a  referto ben 182 reti.

Francisco Gento in Nazionale

La carriera di Francisco Gento in Nazionale testimonia ampiamente che sia stato uno dei calciatori spagnoli più forti di sempre, non solo a livello quantitativo, ma, anche e soprattutto, qualitativo.

Partecipa, peraltro ben figurando, ai Mondiali del ’62 in Cile e ai successivi del ’66 in Inghilterra. Il più grosso rammarico resta la mancata partecipazione, nel contempo, agli Europei del 1964, giocati e vinti in casa. Purtroppo Gento finisce per saltarli a causa di un infortunio. 

Nonostante ciò, questo giocatore ha lasciato il segno nel cuore degli spagnoli. Precursore di una tradizione di ali e corridori dall’alto tasso tecnico in grado di sconvolgere le difese avversarie, portata avanti con sapienza e disciplina ancora oggi da un certo tipo di calcio.

Con la propria nazionale maggiore gioca un totale di 43 presenze e 5 reti messe a segno.

Scompare a Madrid, all’età di 88 anni, il 18 gennaio del 2022. Rimarrà comunque nella leggenda.

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