Centrocampisti italiani più forti

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valentino mazzola italia

Classifica dei centrocampisti italiani più forti di sempre nel post di Campioni Calcio

Il centrocampista, nel gioco del calcio, è colui che fa da filtro tra la difesa e l’attacco. Ha un ruolo di primissimo piano all’interno di un rettangolo di gioco, in quanto entra a pieno diritto nelle due fasi che accompagnano una partita. In Italia si sono susseguiti negli anni tanti centrocampisti italiani forti, che rappresentano la storia nazionale e internazionale.

La maggior parte di essi giocava in epoche storiche lontane da quelle attuali nelle quali il classico centrocampista si standardizzava nella sua posizione e non si sfumava in altre zone del campo come accade, invece, nel calcio moderno. La nostra classifica dei centrocampisti italiani più forti di sempre è emblematica sotto questo punto di vista. Vediamola insieme!

Giancarlo De Sisti

De Sisti nasce a Roma il 13 marzo 1943. Un romano e romanista doc non può che giocare nella Roma. Così accade a partire dal 1961. Al debutto in giallorosso vince la Coppa delle Fiere e si impone successivamente in campionato, così come nella Coppa Italia, alzata nell’anno 1964.

Le sue qualità migliori sono l’ordine, la semplicità e la continuità che sa dare al centro del campo. Un regista di quelli intelligenti, dall’estrema sapienza tattica e organizzativa che ne fanno uno dei migliori centrocampisti italiani di sempre.

Un guerriero chiamato “Picchio” di cui si accorge ben presto la Fiorentina che se lo porta a casa dal 1969 in poi.

Fa la storia viola vincendo lo Scudetto in quello stesso anno. Un pezzo di storia del calcio italiano tra i protagonisti di quel mitico Mondiale ’70 e, 2 anni prima, degli Europei del ’68 di marca azzurra.

de sisti roma

Giovanni Ferrari

Giovanni Ferrari nasce ad Alessandria il 6 dicembre 1907. Appartiene, dunque, ad una generazione calcistica primordiale ed è considerato uno dei calciatori più forti di quella generazione compresa tra gli anni ’20 e gli anni ’40 del secolo scorso.

Colui che nel calcio di oggi si chiamerebbe mezzala, dal sinistro vellutato, imbeccante. Dalla tecnica sobria, disciplinato e corretto in campo. Uno dei pochissimi calciatori ad aver vinto vari scudetti in 3 squadre diverse. 

Insieme a Cesare Maldini, vanta un altro record: aver partecipato ad un Mondiale in veste sia di calciatore che di allenatore della selezione italiana.

Nel suo curriculum d’oro 2 Mondiali conquistati in azzurro nel 1934 e 1938, 8 Scudetti tra Juve e Ambrosiana-Inter, 1 Coppa Italia e 1 Coppa Internazionale.

Giovanni Ferrari

Carlo Ancelotti

Ancelotti, data di nascita 10 giugno 1959, luogo di nascita Reggiolo. Carlo spicca il volo da giocatore professionista con la maglia del Parma. Si trasferisce alla Roma e si consacra con il grande Milan di Arrigo Sacchi prima e Fabio Capello poi.

Lì vince praticamente tutto e prosegue su questa falsariga anche in qualità di allenatore, passando dalla sua Reggiana per la sua vecchia Parma, Juve, Milan, Chelsea, Psg, Real Madrid, Bayern Monaco, Napoli, Everton.

Indubbiamente tra gli allenatori italiani più vincenti degli ultimi tempi, se non il più vincente in assoluto. L’esperienza è innata, lo accompagna da sempre. Una qualità riscontrata, spesso e volentieri, sui campi della Serie A quando giocava. Ex centrocampista completo e di sostanza, fisicamente e tecnicamente. Uno dei suoi punti di forza: il tiro dalla distanza.

ancelotti milan

Giacomo Bulgarelli

Nato nei pressi di Bologna il 24 ottobre del 1940 e venuto a mancare purtroppo nel febbraio 2009, Bulgarelli è testimone di un vecchio calcio romantico. Un signore del calcio. La sua carriera si lega indissolubilmente alla maglia del Bologna con cui vince 1 Scudetto nel 1964.

Capitano di lungo corso dei rossoblù, Bulgarelli, per i 30enni e 40enni di oggi, è noto maggiormente per le sue telecronache al fianco di Massimo Caputi riadattate nel gioco di calcio per playstation Fifa. Ma lui è molto di più.

Una mezzala destra dalla personalità piuttosto imponente e atleticamente ben dotato. 

Campione d’Europa con l’Italia nel 1968, anche se, in generale, in maglia azzurra non si è mai imposto più di tanto.

giacomo bulgarelli

Gabriele Oriali

Gabriele, detto “Lele” Oriali, è nato il 25 novembre del 1952, a Como.

Interpretazione perfetta, ideale del ruolo del mediano. Una posizione a cui non tutti possono ambire allo stesso modo, ma lui ci riesce benissimo. 

Le sue qualità posizionali si intravedono subito sin dagli albori all’Inter. Lì dove è titolare fisso e vince 2 Scudetti e 2 Coppe Italia. Gianni Brera lo ribattezza “Piper” perché in qualche modo lo associava ad una pallina da flipper che si muoveva per tutto il campo senza mai fermarsi.

Viene citato in una nota e vecchia canzone di Luciano Ligabue, “Una vita da mediano”,  quando in una strofa recita “lavorando come Oriali”. Il suo nome riecheggia come uno degli uomini simbolo del Mondiale azzurro 1982. Attualmente intraprende la carriera da dirigente e uomo spogliatoio.

gabriele oriali

Marco Tardelli

Marco Tardelli nasce in provincia di Lucca il 24 settembre del 1954. Inutile, superfluo sottolineare che si scrive Tardelli e si legge gol alla Germania nella finale Mondiale 1982, con tanto di urlo iconografico per eccellenza nella sua esultanza.

La storia della Nazionale italiana e del suo trionfo spagnolo su larga scala. Tardelli, da calciatore, si è distinto soprattutto con la maglia della Juve, conquistando ben 5 Scudetti.

Il suo idolo è sempre stato Gigi Riva, da cui cerca di prendere ispirazione agli inizi della sua carriera e, in minima parte, ci riesce.

Nei primi anni ’80 “Schizzo”, questo il suo soprannome, eccelle come uno dei migliori interpreti del ruolo tipico del centrocampista. Prende il via negli anni ’90 una lunga carriera da allenatore che lo porta in giro per l’Italia e in alcune sue ex squadre, tra cui Inter e Como, ma mai alla Juve. 

A capo della spedizione vincente del 2000 agli Europei Under 21 in Slovacchia in veste di ct, contribuendo a lanciare nel panorama calcistico italiano e internazionale diversi talenti divenuti, poi, grandi calciatori moderni.

marco tardelli

Andrea Pirlo

Il prototipo del centrocampista moderno perfetto. Da Brescia fino a superare i confini internazionali. La carriera di Andrea Pirlo è un inno all’escalation inesorabile e inaspettata, per certi versi. Pensare che lui inizialmente gioca da trequartista.

Proprio al Brescia, l’allora tecnico Carletto Mazzone decide di cambiargli ruolo ponendolo al centro da playmaker vero e proprio, come nel basket. Non sa ancora che in questo modo gli fornisce indirettamente un assist nella svolta complessiva di una carriera. 

Da quel momento Pirlo diventa il centrocampista moderno più forte in assoluto e arriva a conquistare le vette più elevate a livello di club e Nazionale. Basta citare soltanto le Champions League con il Milan, gli Scudetti con la Juve e i trionfi in Nazionale sul tetto del mondo made in 2006.

andrea pirlo roberto baggio

Giancarlo Antognoni

Giancarlo Antognoni, dalla provincia di Perugia si diffonde l’eco di uno dei numeri 10 più imponenti nella storia del calcio italiano. Negli anni 70/80 sale alla ribalta con la maglia della Fiorentina, cucita apposta per lui nell’intero arco della sua carriera. Diviene una seconda pelle e ancora oggi egli risulta essere la bandiera indiscussa di Firenze.

Alza la Coppa Italia in viola nel 1975 e qualche anno più tardi alza al cielo la Coppa del Mondo nel Mondiale 1982. 341 presenze in Serie A e 61 reti per lui. Cresce sotto il mito di Gianni Rivera.

giancarlo antognoni

Valentino Mazzola

Nel 1919 nasce la stella di Valentino Mazzola. Un autentico mito del calcio italiano in bianco e nero, e non solo. Ma solo per le tonalità televisive, considerando che la sua carriera si lega al Grande Torino, di cui è stato degno rappresentante.

Secondo una certa corrente di pensiero, Mazzola è eletto come miglior calciatore italiano di tutti i tempi e quindi tra i centrocampisti italiani più talentuosi, il più forte. Leggenda e capitano storico di quel Grande Torino, tristemente scomparso in toto nella tragedia di Superga.

Mezz’ala sinistra dal grande temperamento. Vive l’epoca d’oro granata nella quale vince tutti i campionati possibili giocati. Raggiunge il record di 29 gol in 38 partite nel campionato del 1947.

valentino mazzola

Gianni Rivera

Passa alla storia come il centrocampista italiano più forte di sempre. L’opinione comune è questa. Nato ad Alessandria il 18 agosto 1943. Primo calciatore italiano a vincere l’ambito Pallone d’Oro nel 1969. Per questo soprannominato “Golden Boy” negli anni successivi da un certo Gianni Brera.

Trequartista, giocatore di fantasia. Un vero e proprio genio geometrico dall’intelligenza calcistica fuori dal comune. Al Milan milita per 19 stagioni, di cui ben 12 da capitano. Campione d’Europa nel 1968. 

Tra i trascinatori dell’Italia nella leggendaria partita con la Germania Ovest finita 4-3 nel Mondiale 1970, chiuso al secondo posto alle spalle del Brasile di Pelé. Ricopre ruoli in campo parlamentare e politico nel corso della sua vita.

gol rivera italia-germania 4-3
Gol Rivera Italia-Germania 4-3

Il nostro post dedicato ai centrocampisti italiani più forti di sempre, termina qui. Alla prossima con gli approfondimenti a cura di Campioni Calcio!

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