Angelo Domenghini, biografia del centrocampista italiano

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Angelo Domenghini, biografia del centrocampista italiano, campione d’Italia con il Cagliari nel 1970, nel post a cura di Campioni Calcio

Si può essere versatili e apprezzati praticamente ovunque. Anche se si è giocato in squadre rivali. Ci è riuscito Angelo Domenghini, calciatore italiano capace di giocare sia come attaccante che come centrocampista, dalla notevole tecnica, velocità e acume tattico. Ciò che praticamente gli ha consentito, poi, di essere campione d’Europa con la maglia azzurra e di essere un giocatore importante anche sul finire della sua carriera.

In questo nuovo post a cura di Campioni Calcio vediamo insieme la storia di Angelo Domenghini, centrocampista italiano di Inter, Cagliari, Roma e Nazionale. Bentornati sul nostro portale

Angelo Domenghini all’Atalanta

Angelo Domenghini nasce a Lallio, una piccola cittadina nella provincia di Bergamo, il 25 agosto 1941.

Angelo Domenghini inizia la sua carriera calcistica professionistica proprio all’Atalanta, un club noto anche oggi per il suo impegno nello sviluppo di giovani talenti.

All’età di 18 anni fa il suo debutto in Serie A (contro l’Udinese), emergendo rapidamente come uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. Già durante i suoi anni all’Atalanta, Domenghini si distingue come un calciatore tecnicamente dotato e tatticamente intelligente. La sua capacità di giocare in diverse posizioni sul campo lo rende un elemento cardine per i nerazzurri a tal punto che l’Atalanta, con cui ha ben figurato, diviene praticamente un trampolino di lancio per giocare nell’Inter.

In due stagioni da titolare con i bergamaschi, gioca 65 partite in campionato segnando 17 goal, che permettono ai bergamaschi di vincere la coppa Italia nel 1963 contro il Torino (sua la tripletta in finale).

domenghini atalanta

Angelo Domenghini all’Inter

Il trasferimento di Domenghini all’Inter nel 1964 segna l’inizio di un periodo di grande successo nella sua carriera. Sotto la guida dell’allenatore Helenio Herrera, una vera e propria leggenda ricordata ancora oggi, Domenghini diviene un elemento chiave di quella che è conosciuta come la “Grande Inter“.

Oltre a vincere due Scudetti, porta a casa anche la Coppa dei Campioni, oggi Champions League, e la Coppa Intercontinentale. Per dare una valenza del periodo di Angelo Domenghini all’Inter, basti ricordare che solo l’Inter del Triplete nel 2010 riuscì a portare nuovamente la Coppa dalle Grandi Orecchie a Milano, sponda nerazzurra.

Con l’Inter, Angelo Domenghini ha una media superiore a un goal ogni tre partite in campionato, tanto è vero che arriva alla cifra tonda di 50 realizzazioni in 134 partite.

domenghini inter

Angelo Domenghini al Cagliari

Nel 1969, Angelo Domenghini si trasferisce al Cagliari e anche qui Angelo Domenghini diviene un giocatore chiave ed è una delle colonne portanti della stagione 1969-1970. Per intenderci, si tratta del Cagliari di Gigi Riva, che vince il suo primo e unico scudetto della sua storia. La vittoria del tricolore per i sardi (e la loro partecipazione alla coppa dei Campioni nella stagione successiva) è un vero e proprio spartiacque anche per Domenghini poiché lo fa inserire di diritto sotto gli occhi dei riflettori, a tal punto che gli addetti ai lavori lo etichettano come uno dei migliori giocatori italiani di sempre.

Il Cagliari, come si può immaginare, lo inserisce nella sua Hall of Fame come tra i calciatori più forti che abbiano giocato con la maglia rossoblù. Vista l’impresa che ha compiuto insieme ai compagni dell’epoca, scelta più che legittima.

Piccola curiosità: per un solo match, con i sardi non arriva a 100 presenze in campionato, fermandosi a 99. Pur non segnando nell’ultima stagione, nonostante le 17 presenze, in totale sigla 18 reti in serie A.

domenghini cagliari

Angelo Domenghini alla Roma

Nella stagione 1973-74 Angelo Domenghini passa alla Roma. Una sola stagione per lui, in cui realizza 4 reti in 30 partite, mostrandosi comunque in fase calante. A volerlo fortemente fu Manlio Scopigno, la guida tecnica dei sardi campioni d’Italia nel 1970.

Ma, questa volta, non tutto va come dovrebbe, visto che non solo la stagione di Domenghini non è tra quelle più significative ma quando Scopigno viene esonerato, arriva Nils Liedholm che gli comunica di essere fuori dalle scelte del nuovo mister.

Una doccia fredda per Domenghini che nel giro di 5 anni passa dallo Scudetto del Cagliari a giocare in serie B con il Verona.

Angelo Domenghini a fine carriera

Con il Verona sigla 3 goal in 28 partite e risale in serie A. Serie A che, però, gioca con il Foggia. Si tratta di un Domenghini che è solo un lontano parente di ciò che è stato e, pur siglando 4 reti in 17 partite – una media non male – viene accantonato anche dalla società pugliese e compie un triplo salto: dalla massima serie con il Foggia alla serie C con l’Olbia. Angelo Domenghini ha 37 anni quando si trasferisce in Sardegna e, sebbene oggi sia una età dove i fuoriclasse possono ancora dire la loro, in quel calcio se non era un record poco ci manca. 

In serie C, comunque, Angelo Domenghini arriva perfino in doppia cifra con le reti segnate: sono ben 10 in sole 21 partite. In ogni caso, chiude la sua carriera nel profondo Nord-Est, a Trento, sempre in serie C.

Pur non avendo il fisico e il fiato di qualche anno prima, le sue capacità tecniche sono indiscutibili e alla soglia dei 40 anni si toglie anche lo ‘sfizio’ di continuare a segnare: sono 3 in 19 partite le realizzazioni con la maglia del Trento. 

Angelo Domenghini in Nazionale

A soli 22 anni esordisce in Nazionale contro l’Unione Sovietica. Pur non giocando tante partite con la maglia azzurra – “solo” 33 presenze condite da 7 goal – ci sono due episodi da ricordare che lo hanno visto protagonista. In primis, la sua realizzazione in finale dell’Europeo del 1968 contro la Jugoslavia: si tratta dell’Europeo in cui gli azzurri riescono ad essere campioni, giocando la ripetizione della gara proprio grazie al goal di Domenghini.

Da sottolineare anche il goal che segna contro la Svezia ai Mondiali del 1970: qui arriva al secondo posto, arrendendosi solo al Brasile di Pelè in finale. 

Per lui ultima apparizione contro il Belgio nelle qualificazioni degli Europei del 1972.

Angelo Domenghini allenatore

La carriera di Domenghini come allenatore non è stata certamente tra le più rosee. Oltre a essere stata breve, si può dire che sia stata avara di risultati, tanto è vero che non è riuscito ad allenare in serie A come, magari, qualche ex giocatore del suo periodo e del suo livello ha fatto. 

Tra le squadre allenate c’è il Derthona – squadra in provincia di Alessandria – la Torres e la Sambenedettese. Ultima esperienza in panchina all’Inter, dove allena la Primavera nel 1995-96.

Angelo Domenghini dopo la carriera di allenatore si dedica a vita privata, lasciando qua e là qualche intervista e commento sul calcio.

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