Alessandro Altobelli, la storia di Spillo, uno dei campioni del mondo ’82

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Alessandro Altobelli, la storia di Spillo, uno dei campioni del mondo ’82, nel post a cura di Campioni Calcio

Per molti è Spillo, a causa del fisico longilineo e molto magro. Ma il suo ‘vero’ nome è Alessandro Altobelli, uno dei pochissimi calciatori apprezzati da tutte le squadre d’Italia, pur avendo militato in team rivali, tra cui Inter e Juventus.

La carriera di Altobelli è stata ricca di successi poiché era un attaccante di razza come oggi se ne trovano pochi. E ha dato soddisfazioni anche ai tifosi della Nazionale. Scopriamone qui la storia!

Alessandro Altobelli al Latina e al Brescia

Alessandro Altobelli nasce a Sonnino il 28 novembre 1955. Si tratta di un comune in provincia di Latina. A 19 anni, in serie C e con la squadra della sua città, già mostra tutte le sue qualità segnando ben 7 reti in 28 partite.

Una ‘scuola’ importante per Altobelli poiché, in questo modo, impara a competere contro difensori fisicamente robusti e tatticamente astuti, considerando che la serie C di un tempo era una categoria molto dura. Si fa notare subito dagli osservatori più esperti ma è ancora presto per il grande salto nella massima serie.

Ad acquistarlo, infatti, è il Brescia, che nella stagione 1974-75 milita nella serie cadetta. In questa fase della sua carriera, “Spillo” inizia a mostrare quelle qualità che lo avrebbero reso celebre: un acuto senso posizionale, eccellenti capacità di finalizzazione e una comprensione intuitiva dei movimenti dei suoi compagni di squadra. Queste caratteristiche gli permettono di diventare quel bomber di razza con cui viene ricordato ancora oggi.

Se il primo anno a Brescia è stato avaro di soddisfazioni – con due sole reti in 16 partite -, è dal secondo anno in poi che si impone a osservatori e grande pubblico. Nella stagione 1975-76 arriva per la prima volta in doppia cifra, fermandosi a 11 reti in 26 partite. Non è un fuoco di paglia, poiché nell’anno successivo ne fa 13 in 34.

Altobelli sta per compiere il grande salto. Il grande salto all’Inter, dove farà la storia.

alessandro altobelli brescia

Alessandro Altobelli all’Inter

Il passaggio all’Inter nel 1977 segna l’inizio del periodo più glorioso e riconosciuto della carriera di Alessandro Altobelli. All’Inter, Altobelli non solo continua a mostrare le sue eccezionali qualità di attaccante, ma raggiunge anche nuove vette di eccellenza, tra cui l’essere il calciatore che ha fatto più goal in Coppa Italia in generale – ben 56 – e nell’Inter – con 46 goal. Oltre in coppa Italia, è colui ad aver fatto più goal, sempre con la maglia nerazzurra, nelle competizioni UEFA. Qui c’è una discrepanza: l’UEFA gli assegna 35 realizzazioni mentre sul sito ufficiali dell’Inter ne sono una in più. Durante i suoi undici anni con il club nerazzurro, Spillo diviene una figura chiave e amata dai tifosi.

Con l’Inter, Altobelli vince lo scudetto nella stagione 1979-1980, segnando 15 reti in 29 partite. Per un soffio non riesce a vincere anche il titolo di capocannoniere.

La stagione migliore, dal punto di vista prolifico, è stata quella 1984-85 con 17 reti in 30 partite. Tra le partite da ricordare, c’è la tripletta contro la Juventus nella stagione dello Scudetto del 1980 e il poker contro il Catania, proprio nella stagione in cui ha segnato più reti in assoluto, 1984-85.

Dopo 11 anni di soddisfazioni, di impegno e di onorato servizio lascia l’Inter per passare alla Juventus. Si dice che una delle ragioni che hanno portato al trasferimento a Torino sia stato il perpetuarsi dei contrasti con l’allenatore dell’epoca, Giovanni Trapattoni.

In totale, sono 128 i goal messi a segno con la maglia dell’Inter in 317 partite.

alessandro altobelli inter

Alessandro Altobelli alla Juventus

Alessandro Altobelli ha 34 anni e il meglio sembra che lo abbia già dato. Infatti, non solo alla Juventus resta solo una stagione ma viene anche colpito anche da problemi fisici. La media reti avuta con l’Inter è solo un lontano ricordo e la stagione 1988-89 si chiude con 4 reti in 20 partite.

Altobelli capisce che è vicino al ritiro e, nonostante fosse a un passo dall’accordo con l’Ascoli, decide di fare una scelta di cuore e cominciare là dove (quasi) tutto è iniziato e dove ha lasciato un ottimo ricordo: al Brescia. 

Il ritorno al Brescia di Alessandro Altobelli

Al Brescia arriva un Altobelli diverso, ovviamente. Arriva un Altobelli che ha 35 anni e che vuole chiudere da protagonista. E nel Brescia, tutto sommato, ci riesce considerando che sigla 7 reti in 32 partite nella serie cadetta, nonostante un campionato – a livello di squadra – non certamente da ricordare. Il Brescia, infatti, rimarrà sempre a metà classifica e chiudere l’annata in decima posizione totalizzando 37 punti.

Con le Rondinelle sono in totale 117 presenze con 36 reti complessive.

Alessandro Altobelli in Nazionale

Di Alessandro Altobelli in Nazionale si ricordano soprattutto il goal nella finale di Madrid nel 1982, quando segna la rete del tre a zero. E pensare che non parte titolare ma entra dopo 7 minuti per via dell’infortunio a Graziani. Ridurre, però, l’esperienza di Spillo Altobelli in Nazionale solo a quella rete è riduttivo perché Bearzot gli dà subito fiducia: è lui, infatti, il sostituto di Paolo Rossi durante il periodo di squalifica di quest’ultimo.

Nell’Europeo del 1980 arriva al terzo posto, siglando anche una rete nella sequenza di penalty. Nel Campionato del Mondo del 1986 – quello della Mano di Dio di Maradona – Altobelli è la punta dell’Italia e segna 4 reti su 5 che in totale la nostra Nazionale sigla in quella edizione. I goal segnati da Altobelli assumono un valore molto alto considerando che gli Azzurri escono già agli ottavi per mano della Francia guidata da un certo Michel Platini.

Nel 1988 chiude l’esperienza azzurra con la semifinale persa dall’Italia contro l’Unione Sovietica. Il suo bottino è di tutto rispetto: 25 reti in 61 partite. 

alessandro altobelli italia

Alessandro Altobelli in politica

Considerando la sua notorietà, nel 1991, quindi subito dopo il ritiro dal calcio giocato, riesce a farsi eleggere consigliere comunale a Brescia con la Democrazia Cristiana. Non gli riesce, però, il grande salto in Parlamento considerando che nel collegio bresciano perde le elezioni nel 1996.

L’esperienza politica dura poco poiché si dedica al beach soccer, dove mantiene il vizio del goal considerando che è il re dei bomber ai mondiali del 1995 e 1996, e a una vita prima dietro la scrivania (diviene, infatti, osservatore dell’Inter) per poi passare alla tv, divenendo commentatore in vari programmi sportivi come Notti Europee, edizione 2020 in cui l’Italia si laurea Campione d’Europa, e Pressing.

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